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Conferenza Partito radicale
Stango Antonio - 17 giugno 1994
COMUNICATO-STAMPA

MACEDONIA: UN NUOVO FRONTE DI GUERRA NEI BALCANI? L'ITALIA, PRESIDENTE DI TURNO DELLA CSCE, INTERVENGA SUBITO SU BELGRADO E CHIEDA UNA RIUNIONE URGENTE DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA, DELL'UNIONE EUROPEA E DELLA NATO.

Roma, 17 Giugno - Secondo notizie provenienti dalla Macedonia, truppe serbe sono ormai entrate in territorio macedone, penetrando per circa 250 metri oltre il confine nelle regione di Chupino Bardo, vicina anche al confine con la Bulgaria. I dati, riportati dal sistema di informazione "Agora' telematica", sono stati confermati da osservatori dell'ONU. In merito, Antonio Stango, della segreteria del Partito Radicale e membro della Commissione CSCE del Ministero degli Esteri, ha dichiarato: "Siamo di fronte probabilmente ad un nuovo allargamento del conflitto nei Balcani, attraverso l'apertura, da tempo temuta, di un 'fronte macedone' da parte dell'esercito serbo. Dalla Macedonia, anche per la sua posizione a ridosso della Bulgaria e della Grecia, e per il rischio ormai prossimo di un conflitto aperto anche nel Kossovo la cui popolazione e' nella grande maggioranza albanese, la guerra fino ad ora 'ex jugoslava' potrebbe coinvolgere rapidamente gli altri Stati dei Balcani. L'Italia, che ha fra l'altro quest'ann

o la presidenza di turno della CSCE (Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa) ha il dovere di intervenire immediatamente sul governo serbo chiedendo conto a Belgrado dei nuovi spostamenti di truppe, e dovrebbe chiedere una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e degli organismi competenti dell'Unione Europea e della Nato".

 
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