Cari amici radicali,
volevo dirvi che in tutti questi anni mi sono iscritto al partito - pur con notevoli difficoltà economiche -, sono stato obiettore di coscienza, assiduo ascoltatore di radio radicale, strenuo difensore di quasi tutte le battaglie radicali, molto spesso solo contro i miei amici a difendere le nostre scelte. Ma ora non ci sto più: cosa c'entra il nostro liberal-socialismo, Gobetti, Ernesto Rossi, le battaglie laiche e libertarie, l'antiautoritarismo, la nonviolenza, l'ecologismo, la difesa delle minoranze, il diritto ad una informazione corretta, l'antiproibizionismo etc.etc. con quel demagogo piduista di Berlusconi e la sua volgare vuota consumista falsa telecrazia ? Abbiamo sognato un altro Ernesto Nathan quando abbiamo pensato ad una nuova amministrazione a Roma, e dopo molti sforzi anche nostri (ma non solo nostri) abbiamo qui l'ottimo Francesco Rutelli.
Ma cosa c'entra Berlusconi, ma vi rendete conto di cosa è Berlusconi (ma forse semplicemente non è, non è niente anche se esiste, se »si vede in televisione , è nella migliore e più ottimistica delle ipotesi un patinato slogan pubblicitario)? Ma come potete pensare che la sinistra, pur con tutti i difetti che gli abbiamo imputato in questi anni, sia lei un mostro da evitare come fosse appestata? Vi prego fermatevi.