riunito a Roma il 25 e 26 giugno,APPROVA le relazioni del Segretario e del Tesoriere ascoltate;
PRENDE ATTO delle proposte fatte dal Prof. Panvini a nome del Provveditore agli Studi di Roma e Consigliere del Ministro della Pubblica Istruzione Pasquale Capo, a cominciare dalla creazione di una Commissione mista di personale tecnico-scientifico del Provveditorato e dell'ERA per lo scambio di informazioni e per la promozione delle conoscenze sulla lingua internazionale;
PRENDE ATTO dell'attivazione dell'insegnamento di Interlinguistica ed Esperantologia alla Facoltà di lettere e filosofia (Corso di laurea in lingue e letterature straniere) dell'Università di Torino già dall'ottobre prossimo, grazie all'impegno gratuito del Prof. Fabrizio Penacchietti col quale si congratula e che ringrazia;
PRENDE ATTO che il Parlamento Europeo nella recente Risoluzione sull'Uso delle lingue per la commercializzazione dei prodotti alimentari considera che "il consumatore medio comprende sufficientemente solo la propria lingua nazionale" e che "le espressioni usate nelle disposizioni in materia di lingue delle direttive non sono uniformi e che ciò evidenzia la mancanza di una politica delle lingue..."
E RITIENE che tali affermazioni evidenzino, inequivocabilmente, il fallimento del plurilinguismo in Europa, perlomeno attraverso le modalità fin qui seguite;
PRENDE ATTO dei positivi riscontri pervenuti sul Progetto Fundapax dell'ERA sia dall'Unesco con le sue scuole associate che dal Movimento esperantista internazionale;
CONSIDERATA la principale proposta fatta al Ministro della Pubblica Istruzione dalla Commissione ministeriale della pubblica istruzione sulla lingua internazionale (*);
CONSIDERATA l'esigenza di sensibilizzare l'opinione pubblica sui costi economici, politici e culturali della assenza di democrazia linguistica nell'unione europea e a livello internazionale e, per questo, il fondamentale ruolo che può svolgere il mezzo televisivo;
CONSIDERATA l'urgenza di incardinare nella socità la battaglia per il diritto alla lingua internazionale;
DECIDE di:
CHIEDERE a tutti gli atenei italiani di inserire a Statuto delle specifiche facoltà materie che riguardino l'interlinguistica e l'esperantologia o tout court "lingua internazionale";
AGIRE, attraverso le opportune modalità, presso il Ministero della pubblica istruzione affinchè venga accolta la proposta di cui sopra della Commissione sulla lingua internazionale;
ESPERIRE al più presto le suindicate proposte espresse da parte del Provveditore agli studi di Roma pervenendo, riscontrandone le possibilità, ad un coinvolgimento di tutti i Provveditori italiani;
CONTINUARE l'opera di sostegno politico e culturale al progetto Fundapax;
CHIEDERE ai mass media, anzitutto quelli pubblici e televisivi, di informare i cittadini sulle drammatiche ricadute nella società di una assenza di comunicazione linguistica democratica - anzitutto in Europa-, come, anche, sulla lingua Internazionale.
CHIEDE al Segretario di:
NOMINARE un comitato di esperti affinché si realizzi un appropriato Progetto Pilota Europeo nell'ambito del Programma Socrates;
NOMINARE un comitato ristretto che compia uno studio di fattibilità riguardante una possibile costituente per la democrazia linguistica, da discutere approfonditamente con il Consiglio Generale e i cui esiti vengano sottoposti al Congresso per le decisioni di merito;
CONOSCERE l'onere finanziario per le decisioni di merito rispetto alla conferenza internazionale "Interetnos" organizzata dalla Accademia delle Scienze di Mosca, ritenendo questo Congresso, opportuno un coinvolgimento radicale in essa;
INDIVIDUARE, congiuntamente al Partito Radicale, gli opportuni luoghi e referenti specialistici, per promuovere una Carta europea e una Dichiarazione universale dei diritti linguistici.
E CONSIDERANDO la necessità di ulteriori risorse umane e finanziarie per condurre la presente delibera,
RITIENE necessario il raggiungimento di almeno 500 iscritti e aderenti entro il 1994.
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(*) Senza modifiche legislative né ulteriori spese, nell'ambito della Legge di Riforma della scuola elementare è possibile, da subito, con decreto ministeriale, aggiungere la lingua internazionale (detta esperanto) alle lingue straniere attualmente insegnabili nella scuola elementare, prevedendo opportune modalità di promozione e attuazione...