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Conferenza Partito radicale
Giannini Leonello - 5 luglio 1994
Gandhi-Information-Center (Berlino)

Riceviamo dal centro Gandhi Information di Berlino un Manifesto di cui e richiesta la pubblicizzazione. I promotori del Manifesto intendono pubblicarlo il 15 Maggio del 1995 in tutto il mondo. Per questo stanno cercando adesioni e contributi.

Il Gandhi-Information-Centre si ispira alla tradizione nonviolenta di Tolstoj, Gandhi e Marthin Luther King utilizzando gli strumenti della resistenza nonviolenta.

Tra i primi firmatari Perez Esquivel, Mairead Corrigan, Linus Pauling, Desmond Tutu, Isabel Allende, Costa Gavras e altri, oltre ad alcune associazioni pacifiste.

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MANIFESTO CONTRO L'ARRUOLAMENTO DI LEVA E IL SISTEMA MILITARE

In nome dell'umanità,

per amore di tutti i civili minacciati dai crimini di guerra, specialmente donne e bambini, e per il bene di Madre Natura sofferente per la preparazione e conduzione della guerra,

Noi, sottoscritti, invochiamo l'abolizione universale dell'arruolamento di leva come un grande e decisivo passo verso il disarmo totale.

Noi ricordiamo il messaggio degli umanisti del XX secolo:

"E' nostro convincimento che gli eserciti di conscritti, con i loro grandi corpi di ufficiali professionisti, sono una grave minaccia per la pace. La leva comporta il degrado della persona umana e la distruzione della libertà. La vita di caserma, l'imbonimento militare, la cieca obbedienza agli ordini, per quanto ingiusti e pazzi possano essere nonchè l'addestramento cosciente alla strage, minano il rispetto per l'individuo, per la democrazia e per la vita umana.

E' degradante per la dignità umana obbligare gli uomini a rinunciare alla loro vita o infliggere la morte contro la loro volontà o senza la convinzione che le loro azioni siano giuste.

Lo stato che ritiene di avere il diritto di costringere i suoi cittadini ad andare alla guerra non li ripagherà mai del valore e della felicità delle loro vite in pace. Inoltre, con l'arruolamento obbligatorio lo spirito militarista di aggressività viene inculcato in tutta la popolazione maschile soprettutto nell'età più influenzabile. In seguito all'addestramento alla guerra gli uomini arrivano a considerare la guerra come un fatto inevitabile e perfino desiderabile."

"L'arruolamento di leva sottomette le personalità individuali al militarismo. E' una forma di servilismo. Ciò normalmente i popoli lo tollerano ed è proprio questa una ulteriore prova della sua influenza debilitante.

L'addestramento militare serve ad istruire il corpo e lo spirito nell'arte dell'uccidere. L'addestramento militare è educazione per la guerra. E' la perpetuazione dello spirito guerriero. Esso impedisce lo sviluppo del desiderio della pace."

Noi incoraggiamo tutti i popoli ad emancipare se stessi dal sistema militare e, quindi, ad applicare metodi di resistenza nonviolenta sulla linea del Mahatma Gandhi e di Martin Luther King, come essi stessi hanno fatto: obiezione di coscienza (da parte dei militari di leva e di quelli professionisti, in tempo di guerra e di pace), disobbedienza civile, opposizione alle tasse per la guerra , non cooperazione con la ricerca militare, la produzione militare e il commercio della armi.

Nella nostra epoca di guerre elettroniche e di manipolazione dei media non possiamo ignorare la nostra responsabilità di agire per tempo secondo coscienza. E' il tempo solenne del de-militarizzare le nostre menti e le nostre società, di parlare chiaro contro la guerra e la sua preparazione.

Ora è il tempo di agire, ora è il tempo di creare e di vivere in modo da salvare le vita degli altri.

 
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