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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Alessandra - 11 luglio 1994
Finalmente il PM per gli orrori della ex Jugoslavia

Ecco il Pubblico Ministero. Abbiamo atteso per mesi la nomina del PM del Tribunale internazionale chiamato a giudicare i crimini commessi nella ex Jugoslavia dal 1992. Oggi Mr. Richard J. Goldstone - giudice di Corte suprema, sudafricano - siede sul banco dell'accusa di quella Corte chiamata a portare alla sbarra i criminali della carneficina balcanica. 250mila persone uccise, 50mila torturate, 20mila donne stuprate: questi i dati dell'orrore che il neo-PM del primo tribunale internazionale dopo Norimberga troverà descritti, con nomi e cognomi, nelle oltre 65mila pagine del Rapporto della Commissione Onu del prof. Bassiouni. Analizzare la banca dati e l'archivio dei crimini conto l'umanità messo insieme dai cinque membri della Commissione dell'Onu sarà, infatti, il primo impegno che attende il sudafricano Goldstone. Dunque, mentre il Primo Ministro cinese, Li Peng, non vuole "perdere altro tempo sui diritti umani", mentre si conclude il vertice di Napoli che cerca un nuovo "ordine" mondiale - accettando di f

atto, però, la spartizione della Bosnia - si compie un passo in avanti, poco visto dagli osservatori internazionali, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, verso la strada della legalità. Il Tribunale voluto e creato per rendere giustizia ai diritti violati ha trovato, ieri, completamento: ora si puo' procedere penalmente, senza altri alibi, contro coloro che si sono macchiati delle "gravi violazioni" - come le definisce la Convenzione sul Genocidio - dei diritti umani. Finalmente! Sì è questa la reazione che viene dai radicali, da tutti coloro che con noi hanno costituito in parecchi mesi quel "fronte" di pressione internazionale sui Governi - compreso quello italiano - e sulle Nazioni Unite perchè il Tribunale ad hoc fosse realmente operativo. Nel novembre dell'anno scorso Emma Bonino ha peronalmente consegnato a Boutros Ghali, oltre 27mila firme di cittadini e di personalità di tutto il mondo, da Premi Nobel a parlamentari, giornalisti, professori, uomini e donne di spettacolo. A Pasqua con miglia

ia di cittadini romani e decine di sindaci di citta martiri, da Sarajevo a Coventry, abbiamo marciato dal Campidoglio a San Pietro, attraverso il Quirinale, per affermare la supremazia del diritto e dei diritti umani. Questa Corte è importante per vari aspetti. E' la prima affermazione della Convenzione sul Genocidio del '49, che poi, non avendo gli strumenti di sanzione e di condanna neanche individuale, è rimasta lettera morta. Ma ancor di più, politicamente, essa rappresenta il primo passo verso l'istituzione del Tribunale permanente dell'Onu che è ormai allo studio da dieci anni e che, oggi, sono in molti a pensare che sia drammatico non averlo realizzato prima. Ma soprattutto afferma, in modo netto, che i crimini di guerra e le violazioni sistematiche dei diritti umani costituiscono una seria minaccia alla pace. La via giuridica alla pace puo'consentire, oggi, di costruire un ordine mondiale umanamente sostenibile. Percorrere questa strada conviene all'intera comuunità intrnazionale. E' per questo che l

a nomina del PM del Tribunale presieduto dal prof. Cassese, ha importanza oltre il consentire che si possa definitivamente procedere penalmente nei confronti dei criminali di guerra. E' possibile, cioè, dare avvio ad una nuova civiltà giuridica e politica sul pianeta terra. Questo compito incombe ai governanti senza ulteriori rinvii. Il Partito radicale sarà con tutti coloro che nel consesso internazionale vorranno imboccare questa strada, il cui prossimo passo dovrà essere, necessariamente, quello di creare quella Corte permanente che giudichi le violazioni dei diritti umani in ogni parte del mondo.

 
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