(L'Indipendente, pagina 12)ROMA. »Abbiamo atteso per mesi la nomina del pubblico mininistero del Tribunale internazionale chiamato a giudicare i crimini commessi nella ex Yugoslavia dal 1992. Oggi il giudice sudafricano Richard J. Goldston, siede sul banco dell'accusa della Corte chiamata a portare alla sbarra i criminali della carneficina balcanica .Il egretario del partito radicale Emma Bonino è raggiante: La sua battaglia, almeno in parte è vinta. »Nominando il pubblico ministero il tribunale potrà avviare a pieno tutta la procedura penale . Ma questo strumento basterà a punire tutti i raccapriccianti crimini commessi nella guerra dei Balcani? Emma Bonino ammette che non sarà possibile rintracciare molti degli stupratori e degli assassini protetti dai confini e dallo Stato di Serbia, ma intanto un passo è stato fatto. »Il tribunale sulla ex Yugoslavia spiega la Bonino dovrà affermare la giustizia e non rendere vane le dichiarazioni contenute nella convenzione di Ginevra sul genocidio ma è anche il primo passo verso l'istituzio
ne del Tribunale permanente dell'Onu .