(L'Indipendente, cronaca di roma, taglio basso)I buoni taxi per i disabili: costano 6 miliardi e chi ne ha bisogno resta senza. Aboliamoli e troviamo un'altra soluzione.
Paolo Pietrosanti ha perso la vista un anno fa. Fa parte della segreteria del Partito radicale ed è rappresentante presso l'Onu dell'Unione internazionale dei Rom. Rutelli gli ha proposto di divenire suo consigliere sui problemi dell'handicap.
Ho proposto l'abolizione, l'azzeramento dei buoni-taxi concessi agli handicappati dal Comune. Nella nostra città sono 1200 le domande per ottenere tali buoni, inesaudite per dichiarata mancanza di fondi, e sono soltanto 900 gli handicappati che dispongono di tale beneficio.
Balza agli occhi, anche a quelli di un cieco come me, che il sistema dei buoni non solo non funziona, ma non può funzionare. I buoni ci costano quasi sei miliardi l'anno, e le domande dei cittadini che hanno titolo per ottenerli vengono accantonate; da anni.
A questo si aggiunga la considerazione per cui il taxi è scarsamente o per nulla adeguato alla bisogna, stante il fatto che è scomodissimo - come è facile intuire - per gli handicappati motori in sedia a ruote.
Questa situazione è stata ereditata da varie Amministrazioni che hanno preceduto quella attuale, ed è letteralmente inaccettabile, essendo basata su un provvedimento, adottato come provvisorio, e che invece si è assestato come pressoché definitivo, palesemente discriminatorio. Che meno della metà dei teorici aventi diritto possano fruire dei buoni costituisce la prova che un tale sistema non può funzionare.
Ben meno della metà dei potenziali aventi diritto dispone dei buoni-taxi. Il sistema va quindi abolito, subito, anche per far cessare odiose discriminazionie.
Subito, poi, su una provvidenziale tabula rasa, dovrà porsi immediatamente mano a soluzioni. Provvisorie, perché l'obbiettivo ha da essere quello di adeguare l'intera rete dei trasporti urbani pubblici alle esigenze di tutti i cittadini.
Potrà quindi assicurarsi il vantaggio di evitare il pericolo che avvenga anche a Roma quanto avvenuto a Torino, dove una inchiesta giudiziaria è in corso, contro reati legati ai buoni-taxi, ad un sistema che è obbiettivamente promotore di illeciti.
Intanto una soluzione provvisoria il Comune l'aveva già individuata, purtroppo per un periodo breve, e senza dare a quell'esperimento il seguito che meritava. Il provvedimento simbolico delle auto blu sperimentalmente preposte al trasporto di ciechi su richiesta si è concluso, e le auto blu degli assessori sono tornate, immagino, al loro precedente servizio. Ma l'idea del servizio di trasporto su chiamata è una strada da sviluppare. Può essere la soluzione, finché riforme radicali e definitive, da subito progettate, non diverranno realtà.
Non è escluso che con il tanto denaro speso oggi e da anni per il non-servizio dei buoni-taxi potrà invece assicurarsi un servizio di trasporto che consenta a tutti gli handicappati di trasformarsi da assistiti e improduttivi, non per loro colpa, in cittadini attivi.
Personalmente, essendo stato oggetto della proposta di divenire Consigliere del Sindaco sui problemi dell'handicap e delle barriere architettoniche, attendo anche un segnale di questo tipo prima di accettare la proposta formulatami dall'ottimo Sindaco Rutelli.-Paolo Pietrosanti-
[l.giann.]