AFFAMARE LE NOSTRE POPOLAZIONI IN NOME DELLA DEMOCRAZIA E' INTOLLERABILE
Intervista con Blaise Compaoré, présidente della Repubblica del Burkina Faso, realizzata a Ouagadougou, a cura di Pascal Koffi Teya, in Africa Panorama, nr. 1, luglio-Agosto 1994
(...) Il Burkina Faso gode di una buona immagine in Italia. Lo si deve all'iscrizione di tanti uomini politici burkinabè al partito radicale transnazionale di Marco Pannella, o piuttosto al rinnovamento politico ?
Risposta: Credo che tra Burkina e Italia, le relazioni siano di vecchia data. Sono state promosse innanzi tutto dalle comunità cristiane dei due paesi. Noi abbiamo avuto un cardinale (Paul Zougrana, ndr), che è stato molto attivo non solo verso l'Italia e non solo sul piano delle opere di fede, ma anche dal punto di vista dell'azione nel campo sociale. In Burkina, abbiamo la Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel, e il Centro Medico Paolo IV. Questo dimostra effettivamente che a partire da questa Chiesa cattolica davvero molto viva in Burkina, si sono sviluppate poi relazioni diverse. Quando il paese ha sofferto per la siccità, l'Italia ha contributo grandemente a farci uscire da enormi difficoltà, investendo massicciamente nel nord del paese. Abbiamo già citato prima la Torno, realizzatrice della diga di Bagré. Inoltre, abbiamo sempre più uomini d'affari che hanno rapporti con l'Italia.
E poi ci sono molti uomini politici, e tra questi in particolare Marco Pannella, che hanno sostenuto l'avvicinamento tra i nostri paesi.
(...)