CUBA SI LIBERA DALLA RIVOLUZIONE: LE ULTIME FUGHE UN EPITAFFIO PER IL REGIME.
Dichiarazione di Antonio Stango, membro della segreteria del Partito Radicale e segretario del Comitato Italiano 'Helsinki' per i diritti umani:
"I moti scoppiati a Cuba nei giorni scorsi, i primi fatti interni di fronte ai quali Fidel Castro si sia sentito costretto a proclamare alla televisione di essere pronto a difendere 'la rivoluzione' con la propria vita, sono un segnale evidente che dagli esiti infausti di quella medesima rivoluzione Cuba č ormai vicina a liberarsi.
Non servė il muro di Berlino a fermare il tempo al di lā del quale la Germania comunista non sarebbe potuta continuare ad esistere; non č servito il muro di navigli e fucili, supporto a quello non invalicabile di acqua, a fermare per Castro l'orologio della storia. Come le masse di fuggitivi dall'Albania, oggi quelle di Cuba scrivono l'epitaffio sulla lapide grigia del comunismo.
Adesso č tempo per gli ambasciatori castristi che pure a lungo hanno frequentato le capitali del mondo di cambiare mestiere, anche smettendo di incoraggiare i minuscoli gruppi di fanatici fossili 'difensori della rivoluzione cubana'; č tempo per le energie di tanti cubani di rivolgersi alla ricostruzione dell'isola, al suo risanamento da una materiale miseria divenuta negli ultimi anni sempre meno occultabile, al suo riscatto da una ben peggiore miseria morale di cui le infami carceri del regime sono state strumento e simbolo. E' tempo per l'anziano non pių 'leader', il cui presunto fascino tanto ha arrossato le ginocchia di troppi Gianniminā, di ritirarsi.
Non gli auguriamo la condanna a morte, quella di cui lui ha fatto spesso uso anche contro gli oppositori politici e che colpė il suo collega Ceausescu, altro splendido faro della civiltā comunista, quando cinque anni fa il suo regime giunse a scadenza come giunge oramai quello castrista. Gli auguriamo di cedere senza far spargere nuovo sangue al flusso di una storia ineludibile e di vivere poi una tranquilla vecchiaia - che certamente editori di mezzo mondo arricchiranno di diritti d'autore per memorie e di compensi spropositati per interviste - fino a vedere, anch'egli, una Cuba risorta, illuminata da un sole diverso da quello dubbio ed a scacchi del socialismo."