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Conferenza Partito radicale
Giannini Leonello - 12 agosto 1994
»Aborto, santa alleanza Vaticano-Iran
(La Stampa, pagina 5, taglio basso)

Insieme contro il »materialismo Onu alla conferenza del Cairo. Offensiva dei fondamentalisti islamici. L'Independent: summit a Teheran tra il nunzio e il presidente Rafsanjani.

CITTA' DEL VATICANO - »Santa alleanza tra Vaticano e l'Iran islamico in vista della Conferenza del Cairo, per contrastare la legittimazione dell'aborto come strumento di pianificazione familiare? Ne avrebbero parlato a Teheran il Nunzio apostolico e il presidente Rafsanjani per un'inedita intesa con l'obiettivo di far nascere un fronte contro l'Onu e i Paesi occidentali, Stati Uniti in testa e che ha per campo di battaglia la conferenza mondiale su »Popolazione e sviluppo che si apre nella capitale egiziana il 5 settembre. Nell'opposizione all'Onu trovano un punto di coagulo posizioni finora diverse. Lo ha ricordato nell'intervista pubblicata ieri da »La Stampa anche il cardinale segretario di stato Angelo Sodano: »Con noi ci sono molti stati dell'area cattolica, islamica, dell'area cristiana in genere perché »la difesa della vita è anche un problema politico, l'aborto è anche un problema politico .

L'effettiva consonanza tra Santa Sede e Teheran è stata messa in luce ieri dal quotidiano londinese »The Independent , che ha rivelato l'esistenza di un colloquio tra il Nunzio e il presidente Rafsanjani. Ma segnali di guerra stanno arrivando un po' dappertutto, a partire dall'Egitto, Paese che ospita la conferenza: i giornali vicini agli integralisti martellano contro l'Occidente, reo di voler imporre la sua visione atea e materialista imperniata sul controllo delle nascite

I giornali musulmani »L'Occidente è contro lavita, come strumento di pressione cui legare la concessione di aiuti economici alle nazioni in via di sviluppo. Proprio ieri un comunicato diffuso dal massimo centro teologico dell'Islam vale a dire la »Lega delle ricerché islamiche di El Azhar sede di una grande moschea - ha chiesto che nella agenda della Conferenza »non vi sia incluso ciò che contraddice la Sharia, i valori islamici e le religioni celesti ovvero ebraismo e cristianesimo. Lo scrittore Amin Howeidi qualche giorno fa su uno dei giornali sauditi vicini ai settori integralisti ha scritto che la Conferenza sta per partorire un'empia triade, rappresentata da quanto di peggio c'è nello stile di vita occidentale: la legalizzazione dell'aborto, la libertà sessuale per gli adolescenti, il diritto dei giovani a condurre una vita libera e senza il controllo dei genitori.

A fine luglio in Gran Bretagna i rappresentanti delle comunità musulmane, sikh ed ebraiche, oltre a cattolici e protestanti, hanno firmato una lettera aperta al governo per ribadire che »l'unità famigliare necessita di protezione e sostegno sia sociale che economico , aggiungendo poi che »non è nei compiti dei governi promuovere l'aborto come un mezzo di regolazione della fertilità .

La coincidenza tra Islam e Santa Sede nasce comunque da motivi diversi. Per il Papa il problema ha una valenza teologica: la famiglia è la cellula-base della società e il rispetto della vita è fondamento di ogni altro diritto; inoltre ai coniugi e solo a loro spetta attivare quella »paternità responsabile che con la legalizzazione dell'aborto e dei metodi di pianificazione familiare i governi vorrebbero avocare a sé. Per l'Islam la questione è parte della lotta contro la degenerazione occidentale; i metodi di pianificazione sono visti come un tentativo dell'Occidente di piegare l'Islam e la sua visione radicale, una cospirazione ai danni dei seguaci di Allah, che ricordano come l'alto tasso di crescita dei palestinesi li abbia salvati dal venire soffocati da Israele; analoga l'esperienza dei paesi islamici dell'Asia sovietica usciti indenni dalla russificazione forzata proprio mettendo al mondo tanti figli. La »santa alleanza tace del fatto che anche nel mondo della »sharia il ricorso all'aborto risulta f

requente e trova legittimità nelle scuole teologiche del dodicesimo secolo, che consentono l'interruzione della gravidanza entro le prime sedici settimane.

Sul tema dell'aborto e sulla conferenza del Cairo sono intanto intervenuti ieri anche i Riformatori, dopo il pds, chiedono al governo se non ritenga necessario e opportuno sollecitare, in modi e tempi rapidissimi, un confronto parlamentare sull'atteggiamento da tenere nella prossima conferenza.

In una interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri, i deputati Riformatori Strik Lievers, Bonino, Calderisi, Taradash, Vigevano e Vito chiedono anche al Governo »se non intenda assumere in tempi stretti una posizione chiara. E questo in considerazione del fatto che il Governo non ha ancora comunicato quale linea adotterà la delegazione italiana, nè essa emerge dalle anticipazioni alla stampa del ministro che guiderà la delegazione stessa . -Sandro Berrettoni-

 
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