COMUNICATO DELL'AGENZIA ANSA
Roma, 15 agosto 1994
Per 15 minuti, sotto un solo rovente, Marco Pannella si è seduto oggi prima di mezzogiorno su un facsimile di sedia elettrica, collocato dai radicali davanti a Fontana di Trevi, per sollecitare il Governo italiano a fermare le esecuzioni capitali. L'intera giornata ferragostana è stata dedicata dal Partito Radicale ad una raccolta di firme, con un tavolo allestito nella Piazza, per spingere il governo "a dare corso agli impegni già assunti sulla moratoria delle esecuzioni capitali nei confronti dell'Onu". Nei volantini distribuiti ai passanti viene ricordato che l'ultima data utile per presentare la richiesta governativa all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e per aprire sul tema un grande confronto internazionale è il 20 agosto. Grondando sudore, chiuso in un abito scuro con cravatta e legato alla sedia con le cinghie, Pannella è stato confortato dal calore della gente, dopo un solo altervo avuto con un turista italiano dall'accento del nord che lo ha accusato di fare il gioco dei fascisti. Mentre un v
olontario gli asciugava il sudore col proprio fazzoletto, il "padre" dei radicali ha affermato: "spero che il Governo trovi il tempo anche durante le vacanze di muoversi prima di quella data. Se qualche snob riterrà invece di non avere tempo per fare questa battaglia, noi continueremo a stare qui, tra la gente. Per me è normale, è il diciottesimo ferragosto continuato di battaglie. La prossima sarà quella delle carceri".