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Partito Radicale Rinascimento - 17 agosto 1994
ARTICOLO DE IL GIORNO: Roma 17 agosto 1994

PANNELLA SI FINGE CONDANNATO: L'ONU FERMI LA PENA DI MORTE

Per quindici minuti sotto il sole, a Fontana di Trevi, legato ad un facsimile di sedia elettrica. Così, nel solito modo in solito e provocatorio, Marco Pannella proprio il giorno di Ferragosto ("é il 18· Ferragosto continuato di battaglia") ha voluto riportare l'attenzione sul problema della pena di morte.

Grondando sudore, chiuso in un abito scuro con cravatta e legato alla sedia con cinghie, Pannella e i radicali hanno raccolto firme perché il governo chieda entro il 20 agosto all'ONU di discutere della moratoria delle esecuzioni mortali. E ieri le cinquecento firme raccolte sono state inviate, con un fax lungo due metri, ad Arcore, al presidente del Consiglio, Berlusconi, perché il governo rispetti la mozione approvata dal Parlamento e presenti la richiesta delle Nazioni Unite dimessa all'ordine del giorno dell'assemblea generale la risoluzione per la sospensione delle esecuzioni capitali.

Il ministro Biondi, affermano i radicali, si é già impegnato personalmente a sollecitare Berlusconi. "Confidiamo - si legge in un nota dei Club Pannella - in un intervento sollecito da parte del governo. Si tratta di un atto dovuto e necessario per l'affermazione a livello internazionale del diritto civile a non essere uccisi per forza di legge. Far passare inutilmente la data del 20 agosto sarebbe una grave ed inspiegabile omissione rispetto al voto unanime che il Parlamento ha recentemente espresso a favore della moratoria internazionale.

Quattro giorni - prosegue il comunicato - saranno sufficienti per l'invio di un fax a New York.

 
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