Prendendo spunto dagli articoli sulla Stampa e in particolare dall'accenno ad una alleanza Forza Italia - Agora', vorrei sollevare il tema dei costi dell'informatica distribuita, che forse puo' trovare migliore collocazione in un'altra Conferenza, ma anche qui non stona; in fondo e' uno dei punti chiave della nostra esistenza di Radicali.Intanto mi piacerebbe che il Direttore di Agora' o chi di competenza intervenisse sulla presunta opposizione di Agora' e Forza Italia all'intervento del Comune di Roma in questo campo con l'estensione ai cittadini che lo richiedano della possibilita' di accedere in modo facilitato alla rete Internet. Non faccio commenti personali prima di avere sentito la campana di Agora, perche' di questi tempi ogni volta che si parla di combinate di Forza Italia con Radicali, pannelliani ed ora agoriani, ci scappa il morto o almeno la querela.
Piu' in generale sarebbe interessante se qualcuno fosse in grado di chiarire i costi effettivi dei collegamenti in Internet, attraverso Agora' o altri nodi. Si tratta in fondo di conteggiare i costi della democrazia. Perche' se l'amministrazione progressista di Bologna mette a disposizione gratuitamente l'accesso a Internet compie un'azione di diffusione della democrazia, o dilapida i soldi dei cittadini?
La mia domanda in sostanza si puo' sintetizzare cosi': collegarsi e far collegare le persone in rete costa (alle Amministrazioni, ai Centri di Calcolo, a noi stessi) qualche decina di milioni o qualche decina di miliardi?
Francesco Benzi