dichiarazione di Sergio D'Elia, della Segreteria del Partito Radicale e segretario di "Nessuno tocchi Caino" associazione abolizionista che con il Partito Radicale ha promosso la campagna per la moratoria delle esecuzioni capitali.
Roma, 19 agosto 1994
"Grazie al Ferragosto di Pannella sulla sedia elettrica; grazie alla presa di posizione del ministro Biondi, tanto piu coraggiosa quanto più solitaria all'interno del governo; grazie alle centinaia di fax e telegrammi e alla mobilitazione dei militanti abolizionisti, radicali, riformatori, non violenti, a sostegno di due risoluzioni parlamentari, abbiamo ottenuto l'impegno ufficiale e pubblico del ministero degli esteri a portare alle Nazioni Unite, come chiedevamo, la proposta di moratoria delle esecuzioni capitali. Ne prendiamo atto e sapremo essere garanti che l'impegno non rimanga soltanto sulla carta, soprattutto perché é un impegno preso non solo nei confronti di noi radicali abolizionisti ma anche di tutti i cittadini italiani. Da abolizionisti continueremo a fare di tutto per consegnare al Governo italiano ragioni di identità politica e un'occasione di lotta sul fronte del diritto e della giustizia, anche internazionale, per evitare il il rischio del prevalere della "ragion di Stato" e di opportunis
mi da "real politica estera".