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CORRIERE DELLA SERA - Sabato 20 agosto 1994
"L'ITALIA CHIEDE ALL'ONU »BASTA PENA DI MORTE "
- Martino annuncia un'iniziativa -
Il Governo italiano scende in campo contro la pena di morte. Il Ministro degli Esteri Antonio Martino ha deciso di presentare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si riunirà in autunno al Palazzo di Vetro di New York, un progetto di risoluzione in cui si invitano gli Stati membri ad abolire la pena di morte capitale. La campagna contro la pena capitale si annuncia particolarmente difficile: sui 184 Paesi rappresentati all'Onu 119 continuano ad applicare la pena di morte e tra questi i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Stati Uniti, Cina e Russia.
Per questo il Ministro degli Esteri di Roma ha deciso di presentare formalmente il suo progetto di risoluzione garantista solo ad ottobre, quando l'Italia dovrebbe entrare a far parte dei 10 paesi memebri a rotazione del Consiglio di Sicurezza.
In questo modo la campagna contro la pena di morte, secondo la Farnesina, "avrà maggiore autorevolezza". L'impegno di Martino ha recepito l'emozioni della Camera e del Senato.
Intanto la Farnesina ha già dato istruzioni alla nostra delegazione presso il Palazzo di Vetro di preparare il terreno all'inziativa.
Nel 1993, secondo i dati forniti dal Rapporto Amnesty International 1994, sono state eseguite 1831 sentente capitali in 32 Paesi e sono state commitate 3670 condanne a morte in 61 Paesi.
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IL MESSAGGERO - Sabato 20 agosto 1994
MARTINO: PRESENTEREMO ALL'ONU UNA RISOLUZIONE PER ABOLIRE LA PENA DI MORTE
L'Italia presenterà alla prossima Assemblea Generale dell'Onu un progetto di risoluzione con cui si invitano gli Stati membri che ancora non l'hanno fatto ad abolire la pena di morte. La decisione è stata presa dal Ministro degli Esteri, Antonio Martino, dopo l'iniziativa dei radicali e l'appello del Ministro della Giustizia, Alfredo Biondi, in materia di moratoria delle esecuzioni capitali. Per rafforzare la possibilità che la risoluzione venga approvata - considerato che 119 Paesi su 184 appartenenti all'Onu mantengono la pena capitale e tra questi anche quattro membri permanenti del Consiglio di sicurezza - la Farnesina ritiene opportuno presentare formalmente il progetto di risoluzione una volta avvenuta l'elezione dell'Italia al Consiglio di Sicurezza. Ciò renderà più autorevole la posizione del nostro Paese.
Plauso alla decisione del Ministro degli Esteri viene dai radicali, i quali prendono atto dell'impegno "ufficiale e pubblico" assunto dalla Farnesina di portare alle Nazioni Unite la proposta di moratoria da essi stessa lanciata.
Sergio D'Elia, segretario dell'associazione "Nessuno tocchi Caino", sottolineando l'importanza dell'impegno "preso nei confronti non solo di noi radicali abolizionisti ma di tutti i cittadini italiani", ringrazia Marco Pannella per la sua iniziativa del "Ferragosto sulla sedia elettrica" e Biondi per il suo messaggio, "tanto più coraggioso quanto solitario".