Credo ci troviamo oggi a dover difendere i nostri fatti (aborto etc) dalle idiozie di destra (Pivetti & C) perchè non siamo riusciti a renderci conto che, per non doversi ritrovare a difendere posizioni più che abbondantemente acquisite, dovevamo rilanciare in modo spropositato le nostre "caratteristiche" (è anche una legge "economica" vecchia come il cucco: rilancia a 1000 se vuoi consolidare il 100 ottenuto e averne altri 500).Questo "sproposito" lo rapresentava e lo rappresenta (ma richiamo di far troppo tardi) la battaglia sulla lingua Internazionale. Essa è lo sproposito necessario per "affogare" i fuochi di reazione italiani come europei e mondiali che, peraltro, già da tempo intravedevamo.
L'impegno sul tribunale è senz'altro prioritario ma, certo, la ricaduta italiana (è quella che ci serve di nuovo, mi pare di sentire concordemente) mi appare senz'altro di immagine debole o comunque lontana dal "pathos" italiano rispetto alla "PAURA" (Cfr. Comunicato stampa di Pannella 29 agosto sul caso Masone) delle azioni radicali così come storicamente la gente le percepisce nella propria memoria. Esso rischia di essere quasi più un'opera da "Fondazione" radicale che del Partito Radicale.