Dichiarazione di Danilo Quinto, della segreteria del Partito Radicale, segretario di Non c'è Pace senza Giustizia.
Roma, 28 marzo '95
Nel comunicare la sua adesione alla marcia delle Palme, la sezione italiana di Amnesty International, sottolinea di condividere anche l'obiettivo per l'istituzione del tribunale internazionale sui crimini contro l'umanità, su cui il Partito radicale e il Comitato internazionale Non c'è Pace senza Giustizia sono impegnati da tempo.
"Condividiamo la necessità - si legge nella nota di adesione di Amnesty International - di creare, al piu' presto, un tribunale penale internazionale permanente, equo, imparziale ed efficace, che possa realmente contribuire ad interrompere l'impunità di cui continuano a godere in moltissimi paesi i responsabili di massacri, di sparizioni, di torture e di altre gravi violazioni dei diritti umani."
Questa adesione, ci fa ben sperare nella possibilità che si alimenti quel movimento di opinione pubblica internazionale favorevole a che le gravi violazioni dei diritti umani non restino impunite o sanzionate soltanto attraverso l'istituzione di tribunali ad hoc, che - è bene sottolinearlo - escludono il ricorso alla pena di morte, e che comunque rappresentano un serio passo in avanti verso l'affermazione di un nuovo diritto internazionale.
La Marcia delle Palme è promossa da: Partito Radicale, Non c'è Pace senza Giustizia, Nessuno tocchi Caino e co-promossa dal Dalai Lama, dal sindaco di Roma Francesco Rutelli, da monsignor Di Liegro, dal rabbino capo Elio Toaff. Si terrà il 9 aprile a Roma, da Piazza del Campidoglio a San Pietro.
(segue la lettera di adesione di Amnesty International)