PER CHIEDERE AL PAPA DI RIBADIRE IL SUO "NO" ALLA PENA DI MORTE L'APPUNTAMENTO PER GLI ABOLIZIONISTI E' PER LA DOMENICA DELLE PALME A ROMA, IN MARCIA DAL CAMPIDOGLIO A SAN PIETRO.
UNA DELEGAZIONE DEI PARTECIPANTI SARA' RICEVUTA DA RUTELLI E DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SCALFARO.
Roma, 30 marzo '95
Comunicato dei promotori della Marcia delle Palme, per la sospensione della pena di morte e il tribunale sui crimini contro l'umanita'.
Le affermazioni contenute nell'Enciclica, che superano la posizione ancora eccessivamente possibilista sulla pena di morte contenute nel Nuovo Catechismo, e le dichiarazioni di Ratzinger sull'impegno effettivo della Chiesa nel superarlo, rappresentano un importante passo in avanti in questo senso.
La Marcia delle Palme, promossa da Partito Radicale, Nessuno tocchi Caino, Non c'è pace senza giustizia e co-promossa dal Dalai Lama, dal Sindaco di Roma, Rutelli, da Monsignor Di Liegro, dal Rabbino Capo, Elio Toaff, che si terrà a Roma il 9 aprile, da Piazza del Campidoglio a San Pietro, si configura oggi come un appuntamento ancor più importante per chiedere al Papa di ribadire, in occasione della Pasqua cattolica, il suo no alla pena di morte.
Per chiederlo al Papa, saranno presenti a Roma e parteciperanno alla Marcia delle Palme oltre 40 Comuni e amministrazioni locali italiane, rappresentanti di Città martiri, parlamentari di vari Paesi, esponenti di associazioni e organizzazioni per i diritti umani.
I manifestanti saranno ricevuti dal Sindaco di Roma e dal Presidente della Repubblica.
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