NOTA DI SERGIO D'ELIA, SEGRETARIO DI "NESSUNO TOCCHI CAINO"
Roma, 29 marzo 1995
L'Enciclica sulla vita di Giovanni Paolo II rovescia e, sotto diversi aspetti, supera il Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992. Mentre quest'ultimo tratta della pena di morte nel capitolo della "legittima difesa", l'Evangelium Vitae tratta la questione nel capitolo del "non uccidere". Mentre l'uno parte dal principio che "la difesa del bene comune esige che si ponga l'aggressore in stato di non nuocere", l'altra parte dal principio che "la misura e la qualità della pena non devono giungere alla misura estrema della soppressione del reo". Mentre nel Catechismo non si esclude la pena di morte "in casi di estrema gravità" (del reato), nell'Enciclica la si considera solo "in casi di assoluta necessità, quando cioè la difesa della società non fosse possibile altrimenti". Ma il fatto rilevante della posizione di Giovanni Paolo II è la constatazione espressa a chiare lettere che "questi casi sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti". Tale espressione costituisce la censura più t
otale nei confronti di quegli Stati, come l'America e la Cina, che hanno un sistema repressivo, giudiziario e penale, carceri ed ergastoli tali da rendere inutile e ingiusto il ricorso alla pena capitale. Nell'Evangelium Vitae, inoltre, si prende atto esplicitamente della crescente tendenza, nella Chiesa e nella società civile, verso l'abolizione totale. La posizione di Giovanni Paolo II è un passo avanti rispetto a quella della Chiesa Cattolica. Occorre che la Chiesa ora lo segua arrivando, sulla pena di morte, ad una revisione formale del Nuovo Catechismo.
Con la Marcia delle Palme, che si svolge a Roma il 9 aprile, chiediamo al Papa di ribadire il suo "no alla pena di morte", e di levare la sua voce a sostegno della sospensione immediata della pena di morte e della istituzione in sede di Nazioni Unite di un tribunale in grado di giudicare le gravi violazioni dei diritti umani, ovunque siano commesse.
Oggi, alle ore 11.00, Nessuno tocchi Caino, il Partito radicale, Non c'è pace senza giustizia, promotori della Marcia delle Palme, manifestano davanti alla Sala stampa del Vaticano a sostegno del "no alla pena di morte".