mercato lo permette, handicappato quando c'è carestia e converto con40 Marlboro al dì (reminescenza infantile del delibato succhiotto).
La mia esperienza è passata anche attraverso la frequentazione di
eroinomani presso una piccola comunità laica dove collaboravo come
volontario e quello che ho potuto osservare è che coloro che usano
eroina non sentono alcuna necessità di hashish e marijuana. Molti,
fra coloro che "bucano", affermano di non sentirne assolutamente
l'effetto, altri che le droghe dolci agiscono come antagoniste sugli
effetti dell'eroina, causando forti mal di testa e malessere generale.
In buona sostanza il gruppo di eroinomani che fumano e si bucano è
molto esiguo.
E' però vero che il proibizionismo, in qualche modo favorisce il
passaggio tra lo spinello e la roba pesante. Più volte, quando
l'hashish non si riusciva a reperire, sono stato invitato dai "pusher"
assieme ad altri amici a provare la polverina che puzza di medicinale.
Così tanto per fare. Alcuni tra i miei amici ora si fanno, nelle
braccia, nelle gambe, sulle dita, un pò dappertutto, altri, come me,
attendono che la proposta abolizionista sulle droghe leggere si faccia
strada, piano piano, prima nelle menti dei parlamentari e da queste
nelle leggi dello Stato se non proprio illuminate, almeno
regolamentatrici di un mercato sommerso e che vede protagonisti
milioni di consumatori.
In effetti mi trovo anch'io piuttosto imbarazzato di fronte ad
indagini scientifiche che accusano l'assunzione di hashish, essere una
pratica pericolosa per la salute. Del resto, però, considero più
dannose le 40 Marlboro "compensative" di cinque o sei spinelli
giornalieri. E questo gli scienziati, credo, non siano ancora giunti a
spiegarlo, forse perchè dovrebbero mettere sotto accusa le
multinazionali del tabacco. Fumare fa male, fumare 40 sigarette fa
male, fumare 6 spinelli può far male ma è sicuramente meglio che
inalare 300 mg di condensato al giorno!
Esistono poi alcuni strumenti, molto ingegnosi (sorte di pipe ad
acqua) usati in Olanda dalle consumatrici in gonnella, che evitano
addirittura l'inalazione della nicotina e del catrame. Essendo
trasparenti è possibile, infatti, notare come le sostanze nocive del
tabacco rimangano intrappolate nell'acqua rilasciando unicamente la
sostanza psicotropa.
D'altro canto non mi sento neppure di dire che l'hashish o la
marijuana fanno del tutto bene. Ho potuto conoscere persone cui
l'assunzione della sostanza crea disturbi del comportamento, non tali
da degenerare in situazioni allarmanti, ma sufficienti da indurle a
rifiutarne l'uso. Parimenti ho osservato diverse persone consumatrici
abituali cui la mancanza della sostanza per alcuni giorni crea degli
scompensi comportamentali che evidenziano situazioni di stress
psicologico ed eccessivo nervosismo. Nella maggior parte dei casi,
essendo lo scopo dell'assunzione ricreativo, non ho riscontrato tra le
persone incontrate particolari anomalie fisiche o psicologiche sia
durante l'uso sia durante il periodo, diciamo così, di mancanza.
La questione medica e scientifica, poi, da un punto di vista politico
mi appare alquanto pericolosa se mediata tra due opposte posizioni.
Ciò che ne potrebbe venir fuori è che l'uso delle droghe leggere, per
legge, è regolamentato solo per quei casi in cui sussitano le
condizioni, i requisiti, le ipotesi di una malattia cui la marijuana
dà un effetto lenitivo. Mi pare che glaucomi, nausee, dolori mestruali
etc. rientrino nello spettro terapeutico della marijuana. In breve:
certificato medico per assumere marijuana. Sul modello della legge
n.194 in materia di interruzione di gravidanza.
A questa mania antiproibizionista (Gasparri non ha altre
argomentazioni) di rispondere agli avversari con dati sui presunti
effetti terapeutici delle non droghe rispondo con un principio che va
oltre tutto questo e che, da solo, potrebbe convincere anche i più
acerrimi oppositori che in definitiva lo Stato non ha diritto di
intervenire sul corpo dei propri cittadini, a meno che questi non
ledano terze persone. Una semplice ma fondamentale affermazione
libertaria, non vincolata a dogmi e ideologie, a religioni o visioni
del mondo che vanno per la maggiore. A malincuore ne sento parlare
molto poco, in particolare da coloro che considero tra le persone più
impegnate affinchè le leggi repressive sulle droghe siano abolite.