Perchè un'Associazione Radicale?
Per costruire lo Stato di diritto transnazionale.
La fine della guerra fredda e il conseguente venir meno del bipolarismo Usa-Urss,
Nato-Patto di Varsavia, ha fatto assumere un ruolo centrale
nell'ambito delle relazioni internazionali all'Organizzazione delle Nazioni
Unite. Il crollo della contrapposizione ideologica e la fine dell'immobilismo
politico determinato dal "terrore nucleare", ha lasciato all'unica "superpotenza"
rimasta, gli Stati Uniti, la possibilità e la responsabilità di cercare di
risolvere i conflitti internazionali ed interetnici che vanno aggravandosi e moltiplicando
in tutto il pianeta.
In questo contesto le Organizzazioni Non Governative (Amnesty International,
Greenpeace, America Wacht) e in particolare il Partito Radicale transnazionale
(che ha la peculiarità di essere l'unica ONG che lotta su tutti i fronti della
politica transnazionale, ambiente, riforme istituzionali, diritti umani,civili
e politici) dovranno svolgere, a mio parere, un ruolo determinante per
consentire che nelle istituzioni internazionali si affermi la forza
della politica e non una "politica di forza".
C'è infatti il rischio che l'omologazione delle pratiche produttive e dei
processi economici che si sta imponendo in gran parte del pianeta, non sia
accompagnata dal consolidarsi di istituzioni transnazionali in grado di
regolare e di liberalizzare questo nuovo "mercato globale". In questa
situazione il prevalere degli "interessi vitali" della o delle "superpotenze,"
sulle ragioni dell diritto e della politica sarebbe difficilmente scongiurabile.
Qui sta o cade, credo, la scelta di fondo compiuta nel 1989 dal PR, che ha
scelto di divenire il primo Partito transnazionale al mondo e si è assunto il compito di portare le ragioni
della politica e dei cittadini anche nelle istituzioni internazionali; alcune
delle battaglie che sta conducendo, per l'istituzione di un tribunale penale
permanente, per la libertà del Tibet e la democrazia in Cina,
per il federalismo europeo, sono i presupposti necessari per la riforma
dell'ONU e la costruzione dello Stato di diritto transnazionale.
Occorre pertanto che il PR si affermi nell'ambito delle Nazioni
Unite, e questo sarà possibile solo se anche la "società civile" comprenderà
che le ragioni della politica, per non soccombere hanno la necessità
di consolidarsi a livello transnazionale.
C'è un primo appuntamento.
Firenze, Sabato 4 maggio alle 19.30 in via Cavour 68
si costituirà un'Associazione radicale, quale nucleo di militanti nonviolenti
che intendono associarsi e lottare per la politica, per il diritto,
per lo stato di diritto transnazionale.
Parteciperà all'assemblea Olivier Dupuis, segretario del Partito Radicale
transnazionale e Parlamentare europeo del Movimento dei Club Pannella-Riformatori
Siete tutti invitati.
--- MMMR v4.50unr * +[periodo di prova scaduto da 62 giorni.]+