L'impegno per l'abolizione della pena di morte si affianca ad un decreto che vieta l'impiego su fronti di guerra di militari di leva e ad uno che prevede la sostituzione entro il 2000 del servizio militare obbligatorio con forze armate professionali. Questi ultimi due provvedimenti sono però probabilmente condivisi da vastissimi settori dell'elettorato russo, chiamato al voto per la presidenza federale in giugno; abolire la pena di morte è invece scelta particolarmente coraggiosa, che - in questo momento - da un punto di vista elettorale può al massimo compattare su Eltsin un'area liberale e riformatrice che negli ultimi anni si è troppe volte dispersa.