(Segnalazione a cura di Giulio Manfredi)
Togliendo i riferimenti "torinesi", il seguente ordine del giorno può essere replicato in altri Comuni (Province, Regioni?).
PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: Sul sostegno al Tribunale Penale Internazionale sui crimini commessi nell'ex-Jugoslavia.
Il Consiglio Comunale di Torino,
premesso che:
- mercoledì 8 maggio è iniziato a Roma forse l'ultimo processo contro un criminale di guerra nazista, il tedesco Erich Priebke, accusato dell'omicidio plurimo, continuato ed aggravato di 335 cittadini italiani alle Fosse Ardeatine, nel marzo 1944;
- mercoledì 8 maggio è iniziato all'Aja il primo processo per crimini commessi nell'ex-Jugoslavia; il cittadino serbo-bosniaco Dusan Tadic è accusato di aver ucciso fra il 1992 e il 1993 tredici musulmani bosniaci e di averne torturati altri diciotto;
- vari osservatori hanno sottolineato la singolare coincidenza di data: dopo cinquant'anni esatti il più straordinario processo del secolo, quello di Norimberga, sembra chiudersi a Roma e riaprirsi simbolicamente all'Aja;
- sono state, altresì, sviscerate le profonde differenze esistenti tra il tribunale di Norimberga e quello dell'Aja: il primo era il tribunale dei vincitori e, forse proprio per questo, riuscì ad individuare, arrestare, processare e condannare i principali sopravvissuti della "cupola nazista"; il secondo è il tribunale istituito dalla Nazioni Unite e, finora, non è riuscito ad assicurare alla giustizia nessuno dei principali responsabili dei crimini commessi nell'ex-Jugoslavia, a partire dal presidente dei serbi di Bosnia, Radovan Karadzic, e dal generale Ratko Mladic;
- tali considerazioni devono servire da supporto ad un più forte sostegno all'azione del Tribunale dell'Aja e non già ad incentivare rassegnazione ed indifferenza che, considerata la materia, sarebbero esse stesse "criminali";
- il coordinatore degli affari civili per conto dell'ONU, Carl Bildt, ha recentemente affermato che in Bosnia il processo di pace potrà iniziare a consolidarsi veramente solo quando Radovan Karadzic uscirà di scena;
- Antonio Cassese, presidente del Tribunale Penale Internazionale dell'Aja, nel corso di un suo recente intervento all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, ha richiesto il ripristino di nuove sanzioni economiche contro i governi della Repubblica Federale Jugoslava e della Repubblica dei Serbi di Bosnia, colpevoli di non collaborare minimamente con il Tribunale dell'Aja: alle autorità di Belgrado e di Pale sono stati trasmessi oltre 120 mandati di arresto contro persone sospettate di crimini, nessuno è stato eseguito; la Repubblica Federale Jugoslava è l'unico stato al mondo a non aver riconosciuto il Tribunale Internazionale dell'Aja;
- la scorsa settimana era in visita a Torino una delegazione del governo di Belgrado composta dal Presidente del Parlamento nonché direttore generale della Jugopetrol e dai ministri delle Finanze e della Programmazione Economica; la stessa delegazione si trovava a Torino i giorni 28 e 29 novembre 1994, quando erano ancora in vigore le sanzioni economiche contro il regime di Belgrado.
RICHIAMATI
- la legge 14 febbraio 1994 n.120 (Disposizioni in materia di cooperazione con il Tribunale Internazionale competente per gravi violazioni del diritto umanitario commesse nei territori dell'ex-Jugoslavia);
- l'Ordine del giorno approvato il 24 luglio 1995 da codesto Consiglio Comunale "sull'operazione di sterminio in atto nella Bosnia-Erzegovina" (mecc. 95 05354/02).
IMPEGNA
il Sindaco di Torino e la Giunta Comunale:
1) ad attivarsi presso il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro degli Esteri, il Ministro di Grazia e Giustizia per sapere:
- se il governo italiano ritiene che il legittimo ripristino dei contatti economici fra l'Italia e la Repubblica Federale Jugoslava debba essere subordinato all'effettiva collaborazione del governo di Belgrado con il Tribunale Internazionale sui crimini di guerra nell'ex-Jugoslavia;
- quali iniziative il governo italiano intraprenderà per dar corpo al dispositivo della legge 120/94.
2) a riferire in Consiglio sulle risposte del Governo.
Torino, 10 maggio 1996
CARMELO PALMA
consigliere comunale
Alleanza per Torino