ITALIA-CINA: RADICALI SCRIVONO A DINI PER DIRITTI CIVILI
(ANSA) - ROMA, 9 OTT - IL PARTITO RADICALE HA CHIESTO AL MINISTRO DEGLI ESTERI, LAMBERTO DINI, CHE DA DOMANI COMPIERA' UN VIAGGIO IN CINA, DI "CHIEDERE AI SUOI INTERLOCUTORI CINESI LA LIBERAZIONE DEL PICCOLO PANCHEN LAMA, UN BAMBINO DI 7 ANNI DETENUTO DA OLTRE UN ANNO, E DEL DISSIDENTE WAI JINGSHENG". TALE RICHIESTA E' CONTENUTA IN UNA LETTERA INVIATA A DINI DAL CONSIGLIERE GENERALE DEL PARTITO RADICALE, PAOLO PIETROSANTI.
NELLA LETTERA I RADICALI AFFERMANO IN OLTRE CHE IL MINISTRO DEGLI ESTERI "NON HA VOLUTO RICEVERE UNA DELEGAZIONE DELLE OLTRE 1500 PERSONE CHE PER TRE GIORNI, I PRIMI DI OTTOBRE, HANNO DIGIUNATO PER CHIEDERE LA LIBERAZIONE DEI DUE PRIGIONIERI".
OLTRE ALLA QUESTIONE DEL PICCOLO PANCHEN LAMA E DI JINGSHENG, I RADICALI HANNO RICORDATO AL MINISTRO ALTRE QUESTIONI APERTE NEL FRONTE DEI DIRITTI UMANI IN CINA: COME LA CHIUSURA DEI LAOGAI, "I LAGHER CINESI DOVE MILIONI DI SCHIAVI LAVORANO COME FORZATI".
KGZ
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