Ormai con l'annuncio dei risultati ufficiali delle elezioni svoltesi domenica scorsa in Romania e fatto concreto la vittoria delle opposizioni.
Con il 30,17 per cento il primo partito diventa CDR (Convenzione Democratica della Romania), convenzione formatta da diversi partiti di orientamento centro-destra, capitanata da PNT-CD (Partito Nazionale dei Contadini - Cristiano Democratico), che dentro la coalizione ne ha il 60 per cento.
Il secondo partito, del uscente Presidente Ion Iliescu, e diventato PDSR (Partito della Democrazia Sociale Romena) con 21,52 dei voti, che quasi sicuro andrà nel opposizione.
Al terzo posto, troviamo il partito del ex-premier romeno Petre Roman, l'Unione Sociale Democratica (USD), 12,93 dei voti, che insieme a CDR andrà al governo.
Al quarto posto si trova Unione Democratica degli Magiari della Romania (UDMR), partito della minoranza magiara, i suoi voti sono necessari per raggiungere la maggioranza di governo, ma non si esclude il fatto che possono scegliere di sostenere il nuovo governo senza entrare a governare.
Hanno superato la soglia del 3 per cento altri due partiti, Partito della Unione Nazionale Romena (PUNR) e Partito Romania Mare (PRM), due partiti nazionalisti.