E' dal 1994 che dilaga la scompostezza di Pietrosanti. Peraltro sempre politicamente negata dai fatti seguenti.1. Nel '94 fui oggetto di un "delizioso ricatto" secondo il quale se non facevo Segretario dell'ERA chi dicevi lui, con i suoi amici sarebbe andato allo scontro in Congresso. Ando' allo scontro in Congresso (figurarsi se si potevo subire una prepotenza del genere!) in modo estremamente pesante giustificando il tutto con il fatto che l'ERA doveva diventare assolutamente un'associazione italiana come il CORA.
1 R. Il risultato allora fu che fui rieletto all'unanimita' Segretario e, ora, aver visto un Congresso del Cora che da italiano si internazionalizza e non solo, che da associazione radicale diviene associazione federata.
2. Pietrosanti si e' sempre dichiarato contro le associazioni radicali perche' e' solo come Partito che si deve fare tutto (in questo ha trovato un valido aiuto nell'attuale Segretario del Partito, con il quale da mesi ho tentato un dialogo, con il risultato che per avere una risposta ci abbiamo messo di pi· che con il Presidente della Repubblica).
2 R. Il risultato di questo pensiero e azione politica stato quello di vedere ridotto il Partito radicale ad una associazione radicale, l'associazione radicale Tibet. E il peggio che anche quando si occupa di altro, segnatamente di Esperanto, lo fa male (vedi Parlamento europeo) o contro i radicali esperantisti e favorendo invece l'ulteriore monopolizzazione che dell'Esperanto l'Universala Esperanto Asocio ha fatto in tutti questi decenni (vedi Nazioni Unite). A ci aggiungo che nemmeno le ripetute e pi· che palesi contrarieta' del leader del Partito hanno al momento partorito un cambio di, quantomeno, atteggiamento.
3. Sono stato per due segreterie del PR (Stanzani, Bonino) responsabile della politica sulla Lingua Internazionale. Ho votato con piacere a favore di Dupuis Segretario perche' pensavo che essendo belga ed avendo assistito al fallimento di 150 anni di "bilinguismo perfetto" nella sua patria, avrebbe ben compreso la questione della Lingua Federale Europea. E' stato peggio che andar di notte! (ho dovuto persino assistere ad un Busdachin improvvisato "esperto esperantista").
L'aver continuato a ricoprire la carica di Consigliere generale del Partito (carica che peraltro in oltre due anni il Segretario del Partito non ci ha dato modo di esercitare) avrebbe significato continuare ad essere connivente con uno stato di cose per me sbagliato, inaccettabile e come tale pi· e pi· volte denunciato.
Da qui la presentazione formale delle mie dimissioni.
3 R. Ho apprezzato e, ovviamente stigmatizzato, il commento di Pietrosanti alle mie dimissioni perche', nella sua logica assolutamente antimoderna si faceva sostenitore di mie dimissioni come Segretario dell'ERA.
A proposito di tale logica antimoderna ho ricordato altri segnali di passaggi antimoderni (in un piccolo partito come il nostro ritengo ci debbano essere quante piu' persone che favoriscono l'entrata e l'assunzione di responsabilita' da parte di sempre nuove persone e non individui che fanno di tutto per allontanarne) di cui sono stato oggetto.
4. La reazione di Pietrosanti indica che, quantomeno, non trova consoni tali "esercizi spirituali di nonviolenza". E, pubblicamente, se ne vergogna. (In realta' anziche' dire e' tutto falso sei un bugiardo, avrebbe potuto benissimo dire "era evidente che scherzavo... era una battuta...).
Al mio ricordargli che "la gatta non puo' andare piu' di tanto al lardo senza che ci lasci la zampa" risponde, sempre nella sua logica antimoderna, che darei prova di aver raccontato il vero se davvero passassi a vie di fatto da un punto di vista giudiziario. Il tuo non farlo - egli dice - confermera' che chi non ha detto il vero, e ha diffamato, sei tu.
Pietrosanti non s'interroga minimamente sul fatto che ho affermato esserci stata anche la copresenza di altre persone, ne' degli esiti della eventuale querela. Cioe' potrebbe esserci la querela, io perdere la causa ma, per il solo fatto di averla presentata, afferma Pietrosanti, io non sarei bugiardo.
Divertente no? Esattamente come la questione dimissioni Cg PR/ERA.
4 R. Non e' invece cosi'. Le attenzioni di Pietrosanti mi sono "rimbalzate" nel '94 e continuano a "rimbalzarmi" ora. Se cosi' non fosse avrei chiesto allora, a dicembre 1996, a Gianni Schiavi e Marina Sisani di assistermi nella qualita' di testimoni ai "deliziosi avvertimenti" di cui ero stato oggetto in loro presenza. Ma so bene che Pietrosanti e' un po', come dire, "naive" , pertanto... (anche se credo fermamente che simili "atteggiamenti naive" facciano male al Partito: chi si ricorda l'aspra stigmatizzazione delle trasmissioni sull'handicap di Cinzia Caporale fatta da Pietrosanti direttamente in Radio? Bastava dire a Cinzia come probabilmente ce se se ne poteva occupare meglio in una telefonata piuttosto che stroncarla in diretta... Il risultato e' stato che la Caporale non ha piu' voluto fare trasmissioni sull'handicap!).
Essere credibili o in-credibili in merito "all'eclatante episodio"?
E' sufficiente raccontare il fatto! Chi conosce Pietrosanti e me, come anche chi ha solo letto le cose scritte qui da entrambi sara' perfettamente in grado di farsene la giusta idea:
Stavamo parlando di questioni di partito (io, Gianni Schiavi e Marina Sisani) nella stanza che allora occupava Pietrosanti e attigua a quella Esperanto.
Entra Pietrosanti e chiede "chi c'e'?", Pagano e' la risposta " AH Pagano? Ah lo sai che ormai sei morto? Si' sei praticamente morto. " mio silenzio "Ah non sai niente di Bruxelles...".
Bene questo e' quanto.
Un'ultima cosa? Quale sarebbe il movente?
Dietro il "garbato fraseggio" di Pietrosanti ci sono anni di comportamenti e di fatti come anche di registrazioni (quella del IV Congresso dell'ERA, anzitutto) che fanno capo alla volonta' espressa in piu' e piu' occasioni, di "far fuori" quante piu' associazioni del Partito possibili, ma io che interesse avrei a preoccuparmi talmente di Pietrosanti e abbassarmi a dire su di lui cose false?
Nel Partito non ha cariche particolari tranne quella di Consigliere generale, che era la mia stessa fino alle citate dimissioni (quindi si conta quanto il due a briscola), non e' nemmeno iscritto all'ERA (evidentemente la "batosta" del '94 ha pesato, magari con maggiori truppe cammellate al prossimo congresso chissa'..., comunque questo e' il futuro)... e allora di che dovrei paventare?
Scusate la lunghezza e spero mi perdonerete ma, del resto, scrivo talmente raramente in questa Conferenza.
Comunque, se ancora non lo avete fatto, iscrivetevi al Partito Radicale. Vedete ANCHE a quante altre "avvincenti" avventure umane si assiste? Quanto ulteriore "plusvalore" vi si fornisce?