La presione della politica internazionale e della maggior parte dell'opposizione albanese ha dato dei risultati positivi al confronto dell'impasse della politica albanese.
Anche se non tutte le richieste politiche dell'opposizione albanese sulla legge degli elezioni non sono resaurite, finalmente, loro hanno ottenuto qualche cosa. Il Presidente della Repubblica, Sali BERISHA, ha accetato di revisionare elementi amministrattive sulle procedure degli elezioni.
Ieri sera, Il presidente della Repubblica, Sali BERISHA, ha chiamato in una riunione il Primo Ministro, Bashkim FINO, (partito socialista) ed il Ministro della Giustizia, Spartak NGJELAJ (il partito per la Monarchia) a proporli di delegare al Governo di Riconcilazione una parte amministrativa degli elezioni, e farli sapere che nomira' oggi stesso i nuovi presidenti del "SHIK" (Servizi Secreti Albanesi).
Intanto, non si sa ancora, fin a che punto arrivera' questa toleranza dei democratici albanesi, ed i partiti dell'opposizione non si sentono sicuri, poiche la mappa elettorale del guigno sara' la stessa del maggio 1996, e loro chiedeno che gli elezioni del giugno vengono condoti anche dall'Europa.
Avendo dei dubbi, che gli elezioni possono essere realizati come degli veri elezioni liberi, l'opposizione albanese chiede che venga realizzato un altro Contratto Politico che dovra' essere sotto-firmata dal Governo Albanese di Riconcilazione, dal CE, dal OSCE e dal UE, il qualle, secondo loro, potrebbe essere la soluzione migliore della crisi della politica albanese.
Non si sa, ancora, quando sara' realizato un tale contratto politico, ma, si sa, che la base di questo contratto, secondo l'opposizione albanese, sara' la garanzia di realizzazione degli elezioni veramente liberi e uguali per tutti... Ovviamente, al principio di questo contratto sara' l'estensione del mandato della Forza Multinazionale e le osservazione internzionali sulle procedure degli elezioni...