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Agora' Agora - 9 giugno 1992
"Guerra alla droga", Bush invia elicotteri da guerra in centroamerica

L'amministrazione Usa ha deciso di estendere le operazioni militari nei paesi dell'America Centrale e dei Caraibi. Il piano, concertato tra la Dea, i ministri della giustizia e della difesa e la Cia, prevede l'invio per la prossima estate di elicotteri da guerra "Black Hawk" in Guatemala, Porto Rico, Repubblica Dominicana e Giamaica. Per questi ultimi due paesi è il primo coinvolgimento nella "guerra alla droga".

L'amministrazione Bush, lo hanno reso noto fonti ufficiali, sta mettendo a punto, nell'ambito della cosiddetta "guerra alla droga" dichiarata dal presidente all'inizio del suo mandato, una nuova iniziativa militare contro i trafficanti di cocaina. L'iniziativa coinvolgerà direttamente Guatemala, Porto Rico, Repubblica Dominicana e Giamaica, dove saranno stabilite basi per gli elicotteri da guerra "Black Hawk", e prevede raid militari anche in El Salvador, Honduras e Belize. Stabilito anche un rafforzamento delle operazioni militari in Colombia, dove tre elicotteri "Bell", attualmente di stanza in Guatemala, verranno utilizzati per raid di disboscamento delle piantagioni di papavero da oppio.

Il piano di rilancio della "guerra alla droga" è stato recentemente approvato dal National Security Council che ha dato il via libera al progetto elaborato da Robert Bonner, capo della Dea, la Drug enforcment administration, insieme ai ministri della giustizia, William Barr, della difesa, Dick Cheney, e al capo della Cia, Robert Gates.

Il rafforzamento del dispositivo militare si sarebbe reso necessario in seguito a una forte ripresa del traffico di cocaina attraverso i Caraibi e l'America Centrale. Secondo l'amministrazione il recente esodo di profughi da Haiti verso gli Usa ha richiesto lo spostamento di parte delle unità navali di sorveglianza delle coste e ha aperto nel dispositivo militare antidroga un varco del quale avrebbero immediatamente approfittato i trafficanti.

Le operazioni militari, il cui costo è stimato in 30 milioni di dollari per i prossimi due anni, dovrebbero iniziare la prossima estate, a partire da luglio. Alcuni dettagli sarebbero ancora da mettere a punto e, sopratutto, devono ancora essere consultati i governi dei paesi interessati.

Il Guatemala sarà il primo paese a ospitare tre elicotteri da guerra statunitensi. Il paese centroamericano è infatti ritenuto uno dei principali canali di transito della cocaina e, già dallo scorso anno, nuclei di militari Usa collaborano con la polizia e i servizi segreti locali nella repressione del traffico. Gli elicotteri da guerra avranno gli stessi compiti già svolti da analoghe unità quattro anni fa in Perù e Bolivia. In particolare dovranno distruggere le basi logistiche e gli aeroporti clandestini dei narcotrafficanti e bloccare la strada alle navi che trasportano la cocaina verso gli Usa. Dal Guatemala partiranno anche operazioni dirette in El Salvador, Honduras e Belize.

In una seconda fase le iniziative militari si estenderanno nella Repubblica Dominicana e in Giamaica, due stati che fino ad oggi non erano stati identificati tra le vie di transito della cocaina e non ancora toccati dalla "guerra alla droga". Secondo il piano, sei elicotteri "Black Hawk" delle forze armate Usa di stanza in Georgia saranno spostati nei due paesi caraibici, mentre anche Porto Rico ne ospiterà tre. [Washington Post/2-6-92]

 
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