Alla fine degli anni 80 Ross Perot, il candidato non-candidato alle presidenziali americane, aveva proposto al governo Usa un proprio piano contro il narcotraffico. Il piano prevedeva l'acquisto da parte dello stesso Perot di un isola caraibica sulla quale organizzare servizi logistici di assistenza al volo per gli aerei dei narcotrafficanti. Secondo Perot, i narcotrafficanti avrebbero dovuto essere attratti sull'isola dalla disponibilità di carburante e di altri servizi di terra. Sugli aerei atterrati sull'isola, gli uomini della base avrebbero dovuto installare spie elettroniche per consentire di seguirne le rotte. Gli agenti della base avrebbero dovuto anche raccogliere informazioni sulle manovre dei narcotrafficanti. Il progetto non andò in porto perché Perot voleva tenere per sé i ricavi derivanti dalla vendita di carburante ai narcotrafficanti. La notizia è stata divulgata da responsabili delle dogane americane [Washington Post/2-6-92]