[El Pais/20-6-92 - 23/6/92]Il giudice spagnolo Eduardo Lopez-Palop del tribunale di Madrid ha sospeso l'esecuzione della pena a un giovane ex-tossicomane, Rafael Arispe Berna, per evitare che si buchi nuovamente con <>. Il giovane era stato condannato a due anni dallo stesso giudice per un furto commesso nell'appartamento del deputato del Psoe Alejandro Cercas. Quest'ultimo si è detto soddisfatto della decisione del giudice.Rafael Arispe , un giovane oggi trentenne, nel 1988 venne arrestato per un furto commesso nella casa del deputato socialista Alejandro Cercas allo scopo di procurarsi danaro per acquistare la droga. Qualche mese dopo il suo arresto, Arispe ottenne la libertà condizionale e, una volta fuori dal carcere, anche grazie all'aiuto della sua famiglia, cercò di smettere di drogarsi.
Al processo Arispe venne condannato a due anni di reclusione, sebbene il giudice considerò come attenuante il suo stato di tossicodipendenza. L'avvocato del giovane ricorse in appello, ottenendo così che la pena non fosse eseguita. Intanto Arispe riuscì ad allontanarsi dalla droga e a trovare un lavoro stabile. Al processo di appello il tribunale di Madrid confermò la sentenza, trasmettendo quindi gli atti al giudice di primo grado, Lopez-Palop, perché ne desse esecuzione. Ma il giudice ha deciso di concedere la sospensione condizionale della pena sulla base <> nell'evitare la droga. <>. Uno dei primi commenti all'originale sentenza è venuto dal deputato del Psoe e membro dell'esecutivo federale del partito, Alejandro Cercas, vittima del furto. Cercas ha dichiarato: <perdonato quel ragazzo. Tutti dobbiamo collaborare alla rieducazione dei tossicomani e sono convinto che la società debba offrire loro un'opportunità>>. Nessun commento, invece, sulla notizia scritta nella sentenza che nelle carceri spagnole circola più droga di quanta non ne circoli fuori.