[The Wall Street Journal Europe/22-7-92]Ammonterebbe a 110 miliardi di dollari, 132.000 miliardi di lire, il giro d'affari annuo della mafia e delle altre organizzazioni criminali italiane. La maggior parte dell'enorme somma deriva dal traffico di droga.
La stima sull'ammontare del giro d'affari delle organizzazioni criminali è dell'Unione delle Camere di Commercio, che sottolinea che l'importo è pari al 15% del prodotto nazionale lordo. Questa enorme quantità di danaro viene riciclata in tutta Europa. Sono infatti numerosi i segnali che fanno ritenere che la mafia italiana operi già in altri paesi e sia pronta a cogliere le opportunità che si presenteranno con la prossima integrazione dei mercati europei. é recente l'arresto di quattordici persone appartenenti a una organizzazione camorristica che avrebbe riciclato i profitti della droga acquistando ristoranti e supermercati in Germania e Spagna. Oltre che al mercato dell'Europa comunitaria, la mafia italiana guarderebbe con interesse anche al nascente mercato dei paesi dell'est, la cui crisi di liquidità costituisce il contraltare ideale all'eccesso di liquidità da investire in mano alle organizzazioni criminali. Infine, secondo il direttore generale delle Banca d'Italia, Lamberto Dini, le istituzioni fina
nziarie, anche se involontariamente, stanno diventando »lo strumento preferito per la raccolta, la trasformazione e il trasferimento dei ricavi delle attività criminali .