[The Independent/17-7-92]A distanza di 25 anni dalla sua fondazione, Release, l'organizzazione di assistenza legale ai consumatori di droga, sta per lanciare un nuovo manifesto per la legalizzazione delle droghe. Attesa per venerdì la pubblicazione su The Times.
Il primo manifesto per la legalizzazione della cannabis venne sottoscritto nel 1967 da un gran numero di personaggi, tra cui i Beatles, Graham Green, Ronald Laing, David Cooper, oltre ad alcuni personaggi politici divenuti in seguito parlamentari. Anche in questo caso la campagna promette di raccogliere un gran numero di adesioni di personaggi celebri. Sono già numerosi gli interventi sulla stampa britannica di adesione al manifesto.
Secondo Release il proibizionismo sulla droga è fallito e occorre un "salto di immaginazione" per decriminalizzare le droghe proibite, introdurre leggi che regolamentino il commercio e offrano al consumatore informazione.
Secondo Mike Ashton, presidente dell'organizzazione, »è necessario un progressivo, attento e controllato abbandono del proibizionismo per andare verso un sistema regolamentato di commercio delle droghe ora proibite orientato a ridurre al minimo il danno delle droghe . Secondo l'organizzazione ogni consumatore dovrebbe essere registrato e dotato di una tessera che gli consenta di ottenere la dose necessaria con prescrizione medica. Per alcune sostanze, come la cannabis e l'exstasy, dovrebbero essere autorizzati punti di vendita e consumo, sul modello dei coffee shops di Amsterdam, in cui l'accesso dovrebbe essere consentito pagando un biglietto o una quota associativa. Secondo Release, infine, la depenalizzazione dovrebbe essere accompagnata dal divieto di guida di automezzi per chi abbia assunto droghe, dall'obbligo della licenza per la vendita, da sistemi di controllo di qualità delle sostanze e dall'obbligo di fornire informazioni scientificamente corrette sugli effetti delle droghe.