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Agora' Agora - 7 settembre 1992
L'eroina viene dai Balcani
[Express/11-9-92]

Il 70% dell'eroina consumata in Europa passa dai Balcani. Prodotta in Libano e in Afghanistan, viene commercializzata da trafficanti turchi e curdi: mafiosi e terroristi.

PARIGI - Secondo l'Interpol il 70% delle 5,5 tonnellate di eroina sequestrate nel 1990 in Europa occidentale è transitata lungo la rotta balcanica. E lo scorso anno su 41 grandi sequestri di eroina effettuati in Europa, ben 23 sono stati di merce proveniente dalla Turchia, su 46 Tir di quel paese. L'eroina mantiene il suo primato tra le droghe proibite: in tutta Europa è ancora la sostanza illegale più consumata. Francia, Germania, Italia sono i paesi di maggiore diffusione.

Il traffico lungo la rotta balcanica è nelle mani di gruppi terroristici turchi e curdi che operano d'intesa con le organizzazioni mafiose turche. Nel traffico di eroina sono stati coinvolti esiliati del partito comunista turco marxista-leninista (TKP-ML), del gruppo di sinistra rivoluzionaria Dev Sol e del partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK). Questi gruppi ottengono con l'eroina il denaro necessario ad acquistare le armi e a sostenere la guerriglia. Più di un esponente di queste organizzazioni è stato arrestato mentre tentava di importare e vendere la droga in Europa.

Le zone di produzione sono i campi di papavero dell'Afghanistan e della valle libanese della Bekka. L'oppio viene quindi raffinato in laboratori situati lungo la frontiera tra il Pakistan e l'Afghanistan, in Baloutchistan (una regione a cavallo tra il Pakistan e l'Iran) e in Kurdistan. Da qui la doga viene portata in Europa nascosta nei camion o nelle navi. Luoghi di destinazione l'Olanda e l'Italia (Milano è il principale nodo di smistamento) da dove viene esportata in Germania, in Francia e nel resto d'Europa.

 
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