[IPS/19-9-92]Lo rivela un'inchiesta compiuta da "Andres", organizzazione non governativa di risocializzazione dei tossicodipendenti. L'inchiesta è stata condotta attraverso interviste anonime a un campione di utenti dei servizi sanitari di recupero dei tossicodipendenti.
BUENOS AIRES - Risultati sorprendenti di un'indagine statistica sui consumatori di droga in Argentina. Dei consumatori di cocaina che si rivolgono ai servizi specialistici, due terzi sono imprenditori, il diciassette per cento liberi professionisti e solo il sedici per centi impiegati e operai. Lo rivela "Andres", un'associazione privata che si occupa del recupero dei tossicodipendenti, che nelle scorse settimane ha svolto l'inchiesta.
In particolare l'inchiesta ha rivelato che, tra gli intervistati sopra i 21 anni, il 66% consuma abitualmente cocaina, il 23% psicofarmaci e l'11% acidi.
I risultati dell'indagine hanno sorpreso l'opinione pubblica e il governo. Anche in Argentina, infatti, è diffusa la convinzione che la maggior parte dei consumatori siano giovani emarginati, e a questi è sempre stata rivolta la politica di prevenzione e recupero.
Una indiretta conferma ai risultati dell'inchiesta di "Andres" viene da una indagine compiuta tra i giovani diciottenni che affrontano il servizio militare. Di questi il 66% consuma abitualmente alcool (l'indagine non precisa la frequenza), il 14% fuma hashish e marijuana, il 7% usa cocaina e il restante 5% fa uso di altre droghe.
Secondo il direttore di "Andres", Carlos Novelli, i motivi che spingono tanti imprenditori e professionisti a consumare cocaina e psicofarmaci sono lo stress, la volontà di accrescere il rendimento sul lavoro e anche il desiderio di aumentare la propria potenza sessuale.
Novelli ha sottolineato che »la maggior parte dei consumatori, a differenza di quanto si crede comunemente, non sono giovani capelloni che si bucano per strada, ma adulti che tutti i giorni vanno normalmente a lavorare .
Secondo dati ufficiali, in Argentina ci sono almeno 350.000 consumatori di cocaina e marijuana, per un giro d'affari stimato di 2,5 miliardi di dollari all'anno solo per queste due sostanze. »Una cifra maggiore del fatturato di qualunque impresa argentina - ha concluso Novelli - e che dimostra che il mercato è in grado di richiamare persone di tutte le età .