[Le Monde/25-9-92]PARIGI - Contro il proibizionismo sulla droga scende in campo anche Guy Sorman. In un libro recentemente pubblicato da Fayard dal titolo "En attendant les barbares" l'intellettuale francese analizza due problemi tra i più gravi del nostro tempo: l'immigrazione e la droga. E a proposito del proibizionismo scrive: »La tossicomania è l'ingestione di un corpo estraneo o straniero. E i rapporto tra la droga e l'immigrazione non è solo metaforico: i crimini e i delitti correlati alla droga riempiono la metà delle prigioni occidentali e la quasi totalità di questi delinquenti sono immigrati clandestini .
Cifre alla mano Guy Sorman dimostra che la guerra alla droga costata somme considerevoli ha portato a un risultato pressoché nullo. Anzi ha provocato più vittime della droga stessa e ottenuto il contrario del suo obiettivo dichiarato: invece di eliminare la droga, la proibizione incoraggia la sua proliferazione selvaggia. Invece di scoraggiare chi ne trae la sopravvivenza, fa salire i prezzi e spinge a produrne sempre più.
Secondo Guy Sorman solo un »approccio liberale può spezzare il circolo infernale. La legalizzazione farà cadere il prezzo a un centesimo dell'attuale. E prima di una totale liberalizzazione è possibile sperimentare forme di legalizzazione come quelle attuate in Olanda o in Svizzera.