MILANO - Continua l'iniziativa del Cora per la salvaguardia dei diritti e della salute dei tossicodipendenti e della popolazione contro il dilagare dell'Aids. L'8 ottobre il pretore di Milano ha accolto il ricorso presentato dagli antiproibizionisti contro la decisione dei responsabili sanitari di un Sert milanese che avevano sospeso la terapia metadonica senza motivazione a una ragazza tossicodipendente e sieropositiva. Il provvedimento del pretore riconosce l'esigenza di tutela "del superiore diritto alla salute della ricorrente, stante il concreto pericolo che la stessa, senza il supporto della terapia metadonica, ricada nella spirale della più piena dipendenza con aumento del rischio relativo alla propria sieropositività".
Si tratta di un segnale positivo contro un decreto che limita l'autonomia terapeutica dei medici e che crea una disparità di trattamento di fronte alla legge per i tossicodipendenti.
Per informazioni:
Gruppo consiliare antiproibizionisti - Regione Lombardia
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