[The Independent/15-10-92]E' il messaggio emerso alla conferenza internazionale della polizia tenutasi a Londra nei giorni scorsi. In pericolo non soltanto i paesi del terzo mondo, ma anche le nascenti democrazie dell'est europeo.
LONDRA - Secondo la Dea, l'agenzia antidroga statunitense, sono più di 200 le tonnellate di cocaina provenienti dal Sud America che sono entrate indisturbate in Europa lo scorso anno. Il dato è stato fornito da John Lee, dirigente della Dea, ai partecipanti alla conferenza internazionale di polizia svoltasi a Londra.
Secondo John Lee oggi il potere dei narcotrafficanti minaccia in particolar modo le giovani democrazie dell'est europeo, così come in passato ha già minato la legalità, l'ordine e i sistemi politici di molti paesi sudamericani e dell'estremo oriente. »La minaccia alla democrazia rappresentata dai trafficanti di droga - ha detto Lee ai congressisti - non è limitata al terzo mondo. Altre giovani democrazie sono minacciate. I trafficanti di droga rappresentano un particolare pericolo per le nazioni dell'Europa orientale da poco libere. Il cammino verso un'economia di mercato, con un maggiore scambio commerciale con l'estero e la convertibilità della moneta, fornisce nuove opportunità alle organizzazioni del crimine .
John Lee ha voluto anche tratteggiare la condizione attuale dell'Europa occidentale: »molte nazioni occidentali stanno affrontando un problema analogo a quello affrontato dagli Stati Uniti dieci anni fa con la cocaina. Quantità massicce di droga stanno scorrendo in Europa e i cartelli espandono i loro mercati. Lo scorso anno furono sedici le tonnellate di cocaina sequestrate in Europa occidentale. E noi stimiamo che probabilmente le tonnellate di cocaina entrate in Europa indisturbate siano oltre duecento .