[Il Secolo XIX/11-10-92]Dopo il caso della madre "spacciatrice", Marco Taradash propone di distribuire eroina e siringhe ai tossicodipendenti. Numerosi i consensi a partire da quello del senatore Paolo Emilio Taviani. Sarà Genova la sede dell'esperimento?
GENOVA - La proposta di distribuzione controllata di eroina ai tossicodipendenti di Genova avanzata da Marco Taradash, per ridurre il numero dei morti di overdose e dei malati di Aids, continua a raccogliere consensi. Tra le altre si segnalano le adesioni del vicequestore Salvatore Genova, dell'ex-sindaco Cesare Campart, di Arnaldo Bagnasco e Bruno Lauzi, delle vicedirettrici del carcere di Marassi, oltre a quelle di medici e sanitari degli ospedali cittadini, di deputati, consiglieri regionali, intellettuali e cittadini.
In tutto sono più di sessanta e al gruppo consiliare antiproibizionista della Regione fanno notare che i maggiori consensi vengono proprio dal centro storico, dove più alta è l'esasperazione per la continua presenza di spacciatori e tossicodipendenti. Illustre precursore in città è stato il senatore Paolo Emilio Taviani che poche settimane or sono si è dichiarato favorevole alla legalizzazione delle droghe.
Taradash ribadisce che l'intento è quello di tentare di risolvere il problema droga aggirandolo: »se fosse lo Stato a distribuire eroina e siringhe, le vittime della droga e dell'Aids diminuirebbero senz'altro . Non tutti, ovviamente, accettano la proposta, ma il confronto, comunque, è aperto e Taradash aggiunge: »Sono contento di suscitare le reazioni della gente. Almeno se ne parla .