[Il Messaggero/11-10-92]RIMINI - Per ogni eroinomane che muore per la strada, venti o trenta alcolisti muoiono in casa, in un incidente stradale o in ospedale. Il "tossico" fa notizia, spaventa, crea allarme sociale, mentre l'alcolista provoca vergogna, disprezzo, viene considerato un vizioso e non una malato. Queste alcune delle considerazioni emerse a Rimini nell'annuale raduno nazionale degli Alcolisti Anonimi, una delle organizzazioni che si occupano del recupero degli alcolisti, presente in Italia da vent'anni, cui aderiscono circa quindicimila persone divise in 360 gruppi presenti in tutte le regioni.