Abdelhuajed Mizzian Amar vive in Marocco come un sultano grazie all'hashish di cui controlla il traffico verso l'Europa.Contro di lui è stato spiccato un mandato di cattura internazionale da un magistrato spagnolo che lo considera il capo dell'organizzazione smantellata con la "Operazione Piton".
MADRID - Il magistrato spagnolo Baltasar Garzon ha emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti di Abdelhuajed Mizzian Amar, un marocchino ritenuto a capo di una rete di traffico di hashish dal Marocco verso l'Europa.
Si tratta dell'ultimo atto di una complessa operazione di polizia, denominata Operazione Piton, che ha portato alla cattura di 84 persone, tra cui agenti della Guardia Civil e due della polizia nazionale. L'operazione ha consentito di smantellare un'organizzazione che ha introdotto in Spagna negli ultimi due anni qualcosa come 300 tonnellate di "cioccolato".
Le indagini sono partite un anno fa, dopo un sequestro di 110 kg. di hashish in una località vicino a Siviglia. Gli inquirenti compresero di aver messo le mani su una organizzazione che »controlla l'80 dell'hashish proveniente dal Marocco e destinato all'Italia e ad altri paesi europei . Nei mesi successivi furono arrestati alcuni spagnoli implicati nella rete. Uno di questi decise di collaborare con gli inquirenti e rivelò che la rete di traffico riforniva l'organizzazione della 'ndrangheta calabrese facente capo a Emilio Di Giovine, arrestato in Portogallo nello scorso agosto, dopo essere riuscito a sfuggire - grazie a informazioni ricevute dai poliziotti implicati nel traffico - a ben due tentativi di cattura in Spagna.
L'hashish veniva portato, utilizzando la flotta in dotazione ai narcotrafficanti, dal Marocco all'Andalusia. Qui veniva caricato su alcuni camion di proprietà di alcuni camorristi e uomini della 'ndrangheta che provvedevano alla distribuzione in Europa.