Vanna Barenghi, presidente del Cora, risponde con una lettera aperta al direttore delle carceri: » ora di mettere fine al disastro provocato dal proibizionismo. Amato si assuma le sue responsabilità e faccia la sua parte .
ROMA - Secondo Vanna Barenghi, l'intervista a Nicolò Amato è più interessante nel "non detto" che nel "detto". Amato, infatti, dopo aver tratto un bilancio drammatico dell'attuale situazione carceraria, ammette che le leggi repressive non hanno alcun effetto deterrente ma non giunge alla conclusione ovvia che, proseguendo su questa strada, visto il vertiginoso numero dei tossicodipendenti che entrano comunque in carcere, non resterà che costruire tante nuove prigioni. in carcere. Da anni Nicolò Amato implora i politici di non mandare più i tossicodipendenti, pena la disgregazione totale del sistema carcerario - scrive Vanna Barenghi - Ho l'impressione che Amato debba proprio prendere una posizione netta, quella di chi chiede la legalizzazione delle droghe. E allora basta con tutta questa prudenza. Le responsabilità di chi ha, comunque, posti di potere sono enormi: se le assumano una volta per tutte mettendo fine al disastro che il proibizionismo ha creato e crea in ogni società repressiva. Perché - conclude
Barenghi - è su questo fronte che si gioca la partita .