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Agora' Agora - 14 dicembre 1992
Il Senato francese mette in guardia sul traffico di droga in Europa [Le Monde/4-12-92 - Le Figaro/3-12-92]

Alla viglia dell'entrata in vigore degli accordi di Schengen, che prevedono la graduale soppressione dei controlli di frontiera tra nove paesi comunitari, il Senato francese lancia un allarme sul traffico di droga in Europa. Il giro d'affari del traffico di droga nell'area di Schengen sarebbe di 86mila miliardi di lire e coinvolgerebbe 800mila persone.

PARIGI - Un rapporto del Senato francese sull'apertura delle frontiere in Europa lancia l'allarme sul traffico di droga, e il ministro degli interni Paul Quilès dichiara che »l'attuazione degli accordi di Schengen avverrà nel 1993, senza dubbio entro il primo semestre , ma non il 1 gennaio come previsto inizialmente dagli accordi sottoscritti nel 1985 da nove paesi comunitari (Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Grecia).

Secondo il rapporto illustrato dal senatore Gérard Larcher (RPR), »nonostante l'ampiezza dei mezzi impiegati per contrastarlo, il traffico di droga si è notevolmente sviluppato e costituisce oggi »il secondo settore economico mondiale .

Il rapporto sottolinea che i paesi dello spazio di Schengen si trovano al centro del traffico: il giro d'affari stimato è di 392 miliardi di franchi (86mila miliardi di lire) e i profitti si aggirano sui 171 miliardi di franchi (38mila miliardi di lire). Mentre sarebbero 800mila le persone coinvolte a diverso livello. Sulla base di questi dati il rapporto sottolinea come »l'enorme dimensione dei profitti derivanti dal commercio degli stupefacenti mette in pericolo la democrazia e minaccia il sistema economico europeo.

Di fronte a questa minaccia gli stati europei hanno messo a punto »un arsenale impressionante di mezzi legislativi, regolamentari e tecnici per reprimere il traffico, la cessione e la detenzione di stupefacenti, mentre »differenze sensibili resterebbero tra i diversi paesi in materia di uso personale di stupefacenti . Infatti Germania, Grecia, Pesi Bassi e Portogallo non considerano reato penale l'uso personale di droga, mentre in Spagna la punibilità del consumatore è stata introdotta solo dal 21 febbraio 1992. In particolare il rapporto prende di mira i Paesi Bassi per la loro tolleranza sull'hashish e la marijuana e il Lussemburgo che »a dispetto di un record assoluto di overdose, mantiene il segreto bancario .

 
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