Si è concluso a Parigi il processo per la cosiddetta "couscous connection", l'organizzazione di narcotrafficanti d'origine tunisina in cui era coinvolto Habib Ben Ali, fratello del presidente tunisino.
PARIGI - E' stato condannato in contumacia a dieci anni di prigione Habib Ben Ali, detto "Moncef", cinquantun anni, fratello del presidente tunisino Zine Ben Ali. Lo scorso 30 novembre la corte di Parigi ha riconosciuto "Moncef" responsabile del rato di riciclaggio del denaro sporco proveniente da un traffico internazionale di eroina e cocaina nei Paesi bassi, in Francia e in Tunisia.
Condannati per la cosiddetta "couscous connection" anche altri ventitre persone, tra cui i quattro fratelli "Roma", considerati i boss dl quartiere di Bellevile. le pene inflitte vanno da nove mesi a cinque anni di detenzione, al termine dei quali i narcotrafficanti tunisini saranno espulsi dalla Francia, dove non potranno mai fare ritorno.
Habib Ben Ali non ha preso parte al processo, rimanendo al sicuro in Tunisia. Il suo avvocato di fronte alla corte parigina ha dichiarato che se Habib Ben Ali si fosse presentato alla giustizia francese, avrebbe compiuto »un gesto di sottomissione all'antica potenza coloniale .
Il coinvolgimento del fratello del presidente nel traffico internazionale di droga ha rappresentato uno scandalo in Tunisia, dove il governo ha presentato il processo come una »campagna orchestrata conto la piccola Tunisia . Il governo tunisino ha cercato di mettere la sordina al caso: la stampa ufficiale ha ignorato il processo di Parigi e il governo ha quindi vietato la vendita del quotidiano francese Libération.