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Agora' Agora - 14 dicembre 1992
La Gran Bretagna discute sulla legalizzazione [The Daily Telegraph/22-11-92]

La settimana europea di prevenzione sulla droga riapre in Gran Bretagna il dibattito sulla legalizzazione, un'ipotesi che raccoglie crescenti consensi.

LONDRA - Acquistare la droga a Londra è la cosa più semplice del mondo e il numero di consumatori è in continua crescita. Maggiore è lo sforzo del governo nella repressione dell'offerta e nella dissuasione della domanda, maggiore è la diffusione del traffico e del consumo. I dati ufficiali parlano di 20.820 tossicodipendenti nell'intero Regno Unito, ma le autorità regionali del Merseyside contestano questa cifra e stimano in 20.000 i consumatori regolari di oppiacei e in 12.000 i consumatori di sostanze stimolanti. E i dati governativi sono smentiti anche in Galles, dove sono solo 3.459 i tossicodipendenti registrati ma 200.000 al trimestre le siringhe pulite fornite dalle autorità sanitarie.

Di fronte a questa situazione fa breccia l'ipotesi della legalizzazione. Nelle scorse settimane Peter Imbert, capo della polizia metropolitana di Londra appena andato in pensione, ha dichiarato che la cannabis dovrebbe essere legalizzata. Ma alcuni si spingono oltre e chiedono la legalizzazione di tutte le droghe. Richard Stevenson, economista sanitario dell'Università di Liverpool, è il più tenace sostenitore della legalizzazione: »i benefici della legalizzazione di tutte le droghe superano di gran lunga gli eventuali rischi derivanti dalla maggiore disponibilità. La maggior parte dei pericoli vengono dal denaro illegale della droga che dalla droga stessa. Se le droghe fossero legali costerebbero molto meno. Noi sappiamo molto di quelli che non ce la fanno con la droga, di quelli che soffrono malattie, povertà e disoccupazione. ma poco sappiamo di tutti quelli che usano droga e non risentono di particolari danni . E aggiunge: »l'eroina, a differenza del tabacco e dell'alcool, non danneggia nessun organo vit

ale, se consumata pulita. Il vero rischio sanitario viene dalle siringhe sporche e dalle sostanze da taglio dell'eroina di strada. Conosciamo consumatori che usano da 40 anni eroina pura prescritta da medici e che conducono una vita normale. Sono sposati, hanno figli, lavorano .

Una realtà confermata anche da Pat O'Hare, direttore del centro di informazione sulla droga del Regional Health Autority del Mersey: »la grande maggioranza dei consumatori vive normalmente: si sposa. e lavora. E quando decide di smettere si accorge che non è un gran problema farlo .

 
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