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Agora' Agora - 23 dicembre 1992
»Boom mondiale della produzione di eroina e cocaina [Le Figaro/10-12-92]

Lo sostiene Alain Labrousse, direttore dell'Osservatorio geopolitico sulle droghe in un'intervista a Le Figaro. Esplosione della produzione di stupefacenti, aumento del consumo di eroina, implicazione della mafia dell'ex-Unione Sovietica sono i fatti emergenti sul mercato mondiale della droga.

PARIGI - Alain Labrousse è il direttore dell'Osservatorio geopolitico sulle droghe, il più autorevole centro di ricerca francese sui problemi del mercato mondiale della droga. Dal 10 al 12 dicembre l'Osservatorio ha tenuto un convegno internazionale per fare il punto sulla situazione. Una situazione sempre più grave, come spiega Labrousse in quest'intervista.

Qual'è la sua analisi sul traffico internazionale di stupefacenti?

Gli Stati Uniti hanno dichiarato la "guerra alla droga" tre anni fa. Da allora, produzione e traffico sono considerevolmente aumentati. In sudamerica, l'offensiva contro i cartelli colombiani - Medellin e Cali - non ha modificato i circuiti di produzione. I trafficanti colombiani continuano a dettare legge in Bolivia, Perù e Brasile. E riciclano il danaro localmente, in Argentina, Venezuela e Uruguay. I colombiani regnano sul continente, con l'eccezione del Messico, dove il mercato è controllato dalla mafia locale. [...] Alla coltura della foglia di coca, si è agginta quella del papavero da oppio, iniziata a metà degli anni 80 nel sud della Colombia e ora estesa a certe zone di Ecuador e Perù.

Che interesse hanno i trafficanti sudamericani a coltivare il papavero da oppio?

Il mercato della cocaina ha raggiunto la sua saturazione negli Usa e i suoi sbocchi in Europa sono limitati. In Usa assistiamo a una ripresa del consumo dell'eroina e a una diminuzione di quello della cocaina. Nel periodo degli yuppie, i consumatori di cocaina negli Usa sono arrivati a 20 milioni. L'altro motivo di interesse dell'eroina è la sua reditività: è una droga che si consuma in media al 10% di purezza. E quindi un kg. di eroina rende dieci volte di più di un kg. di cocaina. Tuttavia la produzione di eroina resta marginale in sudamerica e la produttività largamente inferiore a quella asiatica: da uno a tre kg. per ettaro in Colombia, contro i 20-40 kg. dell'Afghanistan.

Qual'è il bilancio delle colture sostitutive legali?

Non esiste alcun esempio convincente. A sostituire la coca è arrivato l'oppio. [...] Le quotazioni del caffè, ad esempio, sono così basse da non stimolare la sostituzione.

Qual'è la situazione in Asia e in Medio Oriente?

Anche qui l'esplosione della produzione. Dopo l'88 si è triplicata in Afghanistan e Birmania. la coltivazione del papavero è stata avviata nella maggior parte delle repubbliche ex-sovietiche dell'Asia centrale, come l'Uzbekistan. Il Kazakhstan produce invece cannabis. E il traffico è organizzato dalla mafia russa e caucasica.

Cosa intende per mafia?Può essere paragonata a quella siciliana?

La mafia russa è antica. La sua attività tradizionale è stata il mercato nero, quindi si è orientata sul racket, sul traffico di armi e, infine, sul traffico di droga. La convertibilità del rublo e la liberalizzazione dei prezzi ha reso meno interessante per loro il mercato nero di prodotti legali.

I trafficanti dell'ex.-Urss hanno legami con la Mafia italiana?

Sembra che gli italiani si occupino del riciclaggio. E investano i rubli del traffico nell'indistria locale, acquistando le materie prime. le autorità politiche coprono queste transazioni. In una città russa, tre banche su quattro appartengono a italiani..

Il consumo ha seguito l'esplosione della produzione?

E' aumentato enormemente nel terzo mondo, in Pakistan, in Thailandia e in Europa centrale. Si contano tra 100.000 e 200.000 eroinomani in Polonia.

La droga è fonte di finanziamento dei conflitti locali?

Dopo la caduta dell'impero sovietico e la fine dello scontro tra i due blocchi, si è interrotta la fornitura di armi ai belligeranti. Uno degli esempi eclatanti è l'Afghanistan dove non viene scoraggiata la coltivazione di papavero da oppio. La mafia del Kosovo vende l'eroina in Svizzera per comprare armi, rivendute poi ai croati. Più di mille albanesi del Kosovo sono stati arrestati in Svizzera, Germania e Austria. Si vanno modificando anche le rotte tradizionali della droga. La droga va dal sud al nord America passando per l'Europa. Uno stratagemma costoso, ma efficace per aggirare i controlli.

 
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