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Cupane Francesco - 28 dicembre 1992
Capo della polizia antidroga spagnola accusato di traffico di droga
[El Pais/15-12-92, 18-12-92, 19-12-92 - The European/17-12-92]

Jose Ramon Pindado, numero uno della Ucifa (la polizia antidroga spagnola), e altri cinque agenti della Guardia Civil sono stati arrestati con l'accusa di aver pagato alcuni narcotrafficanti informatori con la droga sequestrata.

MADRID - Sei agenti della Guardia Civil, tra cui il comandante della Ucifa, l'unità centrale antidroga, sono stati arrestati la scorsa settimana con l'accusa di aver pagato i propri informatori con partite di cocaina sequestrata. Arrestati anche sei informatori coinvolti nel traffico. Gli arresti sono avvenuti a seguito di un'inchiesta condotta dal procuratore nazionale Baltasar Garzon sul traffico di cocaina dal Sud America verso la Spagna.

Secondo l'accusa, gli agenti dell'Ucifa pagavano abitualmente gli informatori con partite di cocaina sequestrata in operazioni antidroga. Si parla di almeno 16 kg. di cocaina e due di eroina che sarebbero stati forniti dagli agenti antidroga ai narcotrafficanti che collaboravano con la Guardia Civil.

L'inchiesta ha preso le mosse dalle dichiarazioni di un agente, Doroteo Gomez, coinvolto anch'egli nel traffico. Da tempo Gomez era preoccupato degli ordini, da parte dei suoi superiori, di consegnare partite di droga ad alcuni trafficanti informatori della polizia. L'agente temeva, se il fatto fosse venuto alla luce, di diventare il capro espiatorio dell'operazione. Per questo aveva registrato le telefonate intercorse con gli ufficiali dell'Ucifa. La scorsa settimana Gomez ha deciso di svelare il traffico e ha portato i nastri delle registrazioni al magistrato Baltasar Garzon, da tempo impegnato in inchieste sul traffico di droga in Spagna.

Dalle registrazioni emerge con chiarezza che la Guardia Civil pagava abitualmente i propri informatori con droga, parte della quale veniva venduta dagli agenti per puro scopo di lucro.

Secondo fonti vicine agli investigatori, sarebbero coinvolti nel caso altri altissimi esponenti della Guardia Civil, come l'ex-capo della polizia giudiziaria colonnello Arsenio Ayuso e il tenente colonnello Francisco Quintero, attuale numero due.

Imbarazzata la reazione del ministro degli Interni, José Luis Corcuera, che ha manifestato il suo disagio per l'accaduto. »La direzione della Guardia Civil - ha detto Corcuera - collaborerà con i magistrati che stanno conducendo le indagini e ha aggiunto che »la società può stare tranquilla, perché le forze di polizia sono in grado di assumersi le loro responsabilità quando occorre . Diverse invece le reazioni delle organizzazioni degli agenti di polizia. La Associazione Nazionale della Polizia ha ammesso che pratiche di questo genere sono state »relativamente frequenti negli anni scorsi, ma che ora si »stanno sradicando .

 
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