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Cupane Francesco - 28 dicembre 1992
Droghe e cervello: due scoperte fondamentali in Usa e Israele
[International Herald Tribune/19-12-92]

I ricercatori della Università di California individuano i recettori cerebrali degli oppiacei, mentre gli scienziati dell'università di Gerusalemme individuano una sostanza prodotta dal cervello che si lega ai recettori della marijuana. La scoperta aprirebbe la strada alla messa a punto di nuovi farmaci.

LOS ANGELES - Due fondamentali passi avanti nella ricerca sull'azione delle droghe sul cervello umano sono stati compiuti dai ricercatori dell'Università della California di Los Angeles e dell'Universita Ebraica di Gerusalemme.

In due studi pubblicati venerdì 18 dicembre dal periodico scientifico Science,gli scienziati dell'università californiana presentano la scoperta dei recettori cerebrali degli oppiacei, mentre i ricercatori israeliani riportano le ricerche che li hanno condotti all'individuazione di una molecola prodotta dal cervello umano che si lega ai recettori cerebrali cui si lega anche il principio attivo della marijuana.

Grazie a queste scoperte, i ricercatori ritengono che sarà possibile mettere a punto nuovi farmaci. Si ipotizza infatti di produrre sostanze oppiato-simili che mantengano le proprietà antidolorifiche di morfina ed eroina, senza indurre gli effetti di dipendenza di queste ultime. Una sostanza di questo genere potrebbe anche essere efficacemente utilizzata per il trattamento dei tossicodipendenti.

La scoperta dei recettori della marijuana, invece, consentirebbe di mettere a punto farmaci in grado di produrre gli effetti terapeutici della marijuana, ma che non provochino l'effetto euforizzante dell'"erba". La marijuana possiede infatti diversi effetti terapeutici: stimola l'appetito, controlla la nausea, riduce la pressione sanguigna, cura il glaucoma.

 
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