[The Independent/11-1-93]Il parlamento britannico si occuperà del caso di due giovani ragazze inglesi detenute in Thailandia dal luglio del '90 per traffico di droga. Condannate a 18 e 25 anni, avrebbero subito un processo irregolare e senza prove.
LONDRA - La Camera dei Comuni si occuperà di un caso che vede coinvolte due giovani attualmente detenute in Thailandia per traffico di droga. Le due, condannate a lunghe pene detentive, sarebbero vittime di un ingiustizia. Il caso è stato sollevato dal labourista Graham Allen, ministro degli interni "ombra", che si è rivolto ai i ministri di interni ed esteri.
Karin Smith, di 21 anni, e Patricia Cahill, di 19, vennero arrestate all'aeroporto di Bangkok nel luglio del '90 con l'accusa di traffico di eroina per 4 milioni di sterline (circa 9 milliardi di lire). Patricia Cahill ammise di trasportare "qualche cosa", ma sostenne fossero pietre preziose e non droga. La Smith si proclamò innocente: non era a conoscenza di quanto portava l'amica.
Le due giovani vennero condannate rispettivamente a 25 e 18 anni di reclusione, ma secondo i familiari non vennero presentate prove convincenti. Diverse furono le incongruenze dell'accusa, secondo il legale della famiglia di una delle ragazze. In primo luogo, secondo la polizia che pedinava le due giovani, la droga venne portata loro in albergo da un uomo. Ma quest'uomo non è stato seguito né arrestato. Una circostanza che rende poco credibile l'intera ricostruzione fornita dalla polizia. Inoltre le due furono accusate di tentare di esportare ben 30 kg. di eroina, che sarebbe stata nascosta nel bagaglio in una trentina di piccoli contenitori. Secondo l'avvocato »è fisicamente impossibile che tutto quel quantitativo di eroina fosse contenuto in quei flaconi .
Il deputato labourista ha dichiarato »di ritenere che ci siano diversi aspetti di questo caso che sollevano gravi interrogativi. Sto chiedendo ai ministri di interni e esteri di approfondire il caso per verificare se ha avuto luogo qualche grave ingiustizia .