[Il manifesto - Il Giorno - la Repubblica/30-1-93]E' quanto emerge da un sondaggio condotto dalla Demoskopea per conto di Red, il comitato per la regolamentazione delle droghe. Gli italiani ritengono fallimentare la situazione attuale e indicano soluzioni concrete. Ancora molto radicati i pregiudizi sugli effetti delle droghe.
ROMA - Il 51% degli italiani è favorevole a una qualche forma di legalizzazione delle droghe. E quanto emerge da un sondaggio condotto dalla Demoskopea nel novembre dello scorso anno per conto di Red, il comitato per la regolamentazione delle droghe costituito all'inizio del '92 e che riunisce imprenditori, manager e professionisti favorevoli alla legalizzazione delle droghe.
I risultati del sondaggio sono stati presentati venerdì 29 gennaio, nel corso di una conferenza stampa tenuta da Toni Muzi Falconi e Antonio Contardo di Red e da Marco Taradash, promotore dell'intergruppo antiproibizionista, l'organizzazione parlamentare che riunisce oltre 160 parlamentari italiani favorevoli alla legalizzazione delle droghe, e a cui sono stati consegnati da Red i risultati del sondaggio.
Gli italiani sembrano avere un'idea molto precisa di come realizzare in pratica la legalizzazione. Per il 5% dovrebbe essere consentito acquistare ovunque (tabaccherie, supermercati) qualunque tipo di sostanza stupefacente. Il 10% è invece favorevole alla possibilità di acquistare hashish e marijuana in tabaccheria e eroina e cocaina in farmacia con ricetta del medico. Mentre per il 36% degli intervistati il consumatore può acquistare marijuana e hashish in tabaccheria, cocaina in farmacia con ricetta medica ed eroina presso le Usl sotto stretto controllo delle autorità sanitarie. E proprio sulla concretezza dell'indicazione emersa dal sondaggio si è soffermato Marco Taradash: »posti di fronte a domande non ideologiche ma pratiche, i cittadini comprendono che esiste una via d'uscita da una situazione tragica per gli individui e per la società .
Il sondaggio ha anche messo in luce un quadro discordante sull'informazione che gli italiani hanno in tema di droghe. Mentre l'80% degli intervistati ritiene che regolamentazione e liberalizzazione siano due cose diverse, molto diffusi restano i pregiudizi sugli effetti delle sostanze. Per il 68% è automatico il passaggio dalle droghe leggere alle droghe pesanti, e per l'88% chi consuma eroina diventa automaticamente tossicodipendente. Mentre solo il 26% ritiene che molti consumatori di droga non sono tossicodipendenti, ma vivono una vita normale.
Secondo Red questi risultati sono il frutto di campagne di informazione basate sull'emotività e la criminalizzazione. »Ciò nonostante - ha detto Muzi Falconi - il drammatico fallimento della legge sulla droga è talmente palese da spingere gli italiani a esprimere un orientamento a soluzioni diverse pur di non continuare così .
Per Antonio Contardo, imprenditore e presidente di Red, »i risultati di questa indagine tolgono ogni pretesto ai tanti politici che dicono "avete ragione, quello che proponete è sensato, ma non possiamo farlo perché l'opinione pubblica è drasticamente contraria". Quei politici non possono ora far finta di non vedere e non sentire .