[Le Figaro/27-1-93]Mercato della droga eccessivamente frazionato, crisi del settore immobiliare, ristrutturazione delle organizzazioni e dei gruppi di comando. La criminalità organizzata attraversa una crisi di crescita da cui cerca di uscire con l'apertura di nuovi mercati illegali. Primo tra tutti quello europeo del tabacco. E allo scopo sta organizzando una lobby di medici e ambientalisti che lanci una campagna per un nuovo proibizionismo.
NIZZA - Mafia, camorra e n'drangheta si stanno ristrutturando e puntano a una espansione in grande stile su scale europea. Secondo funzionari della polizia di Genova, i capi delle organizzazioni criminali puntano ad ottenere una qualche forma di proibizionismo sul tabacco. I capi delle organizzazioni criminali stanno valutando l'opportunità di finanziare una lobby che chieda il divieto del consumo di tabacco in tutta la Cee. Infatti solo un nuovo e ulteriore proibizionismo, su scala continentale, potrà permettere di riempire nuovamente le loro casse.
Il controllo del mercato della droga si va sempre più frazionando e nessuna organizzazione ne detiene più il controllo globale. Il mercato immobiliare ristagna. Dunque è necessario individuare nuove fonti di profitto.
Il proibizionismo sul tabacco, considerato l'enorme numero di consumatori, rappresenterebbe il grande volano per la ripresa dell'economia illegale. E i capi delle organizzazioni criminali sarebbero già passati all'azione. Alcuni eminenti medici italiani, in particolare di Milano, Firenze e Torino sarebbero stati contattati da un'influente associazione guidata da autorevoli ecologisti. Lo scopo sarebbe quello di dar vita a grandi campagne per vietare il consumo di tabacco. Secondo la Guardia di finanza »i notevoli proventi che la vendita di sigarette porta alle casse dello Stato italiano danno scarse possibilità di successo all'iniziativa. A meno che non si inserisca la televisione e determini una disastrosa psicosi di massa contro il fumo .